di Cesare Sacchetti A Bruxelles, forse iniziano ad aprirsi delle crepe in seno ai vari istituti...
Il generale Vannacci: l’ultimo gatekeeper che non salverà la decadente Repubblica di Cassibile
di Cesare Sacchetti
Di lui, non si sapeva nulla fino all’estate del 2023, quando da queste parti si parafrasò una famosa opera shakespeariana per annunciare la sua improvvisa venuta, quale “Sogno di un gatekeeper di mezza estate”.
Il generale Vannacci ha esordito così nella politica italiana, attraverso una preparazione di marketing concepita da altre menti rispetto a quella del militare, le quali hanno probabilmente avuto anche un ruolo decisivo nel concepimento del suo libro “Il mondo alla rovescia”.
“Il mondo alla rovescia” nasce non per mettere in discussione il sistema della governance globale, ma piuttosto per preservarlo a partire dalla difesa dell’OMS e del cartello farmaceutico compiuta da Vannacci, preoccupato sin dalle prime battute di portare gli sprovveduti che credono in lui verso un binario molto comodo al potere.
C’era già allora la disperata necessità di ricostruire qualcosa in grado di riportare il dissenso verso il canale desiderato dall’establishment che ha fatto del controllo dell’opposizione la sua imprescindibile condizione vitale per preservare lo status quo.
Chi comanda nelle democrazie liberali?
Nelle democrazie liberali infatti è assolutamente fondamentale il controllo del dissenso, fino alla sua anestetizzazione voluta dai veri padroni che gestiscono tali sistemi politici, su tutti gli oligarchi, chiamati un tempo plutocrati, che hanno eletto i loro luoghi di incontro e selezione delle classi dirigenti nelle logge massoniche.
Sopra tale sistema, c’è un piano superiore, transnazionale in massima parte, composto da quella fitta rete di circoli mondialisti che di fatto hanno avuto il controllo delle democrazie Occidentali dal secondo dopoguerra in poi.
Dal’45 in poi infatti c’è stato un progressivo svuotamento delle prerogative classiche attribuite agli Stati nazionali, divenuti in larga parte comprimari a beneficio del potere sovranazionale.
Costoro sono i veri proprietari delle democrazie, i quali hanno sempre però tenuto a mente che la cessione di sovranità comporta un impoverimento delle classi medie, lasciate alle mercé del capitale.
L’emarginazione sociale a sua volta porta con sé il malcontento, la sfiducia verso le istituzioni liberali ridotte ormai a dei meri simulacri giuridici e politici.
Nella fattispecie dell’Italia, si può individuare sicuramente un decisivo punto di rottura nell’infausto 1992.

Il pool di Mani Pulite, esecutore della rivoluzione colorata del’92
Dopo quell’anno, gli argini sono stati definitivamente rotti, l’intera struttura di una classe dirigente è stata spazzata via dalla furia di una rivoluzione colorata giudiziaria ordita nelle stanze dei bottoni dello stato profondo americano, ansioso di liberarsi di una classe politica che già in troppe occasioni aveva alzato la testa contro l’impero americano e le sue ingerenze.
Tolta l’eredità della Prima Repubblica, al suo posto si è instaurato il potere assoluto di centri di influenza come il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, e le loro organizzazioni sovranazionali di riferimento, su tutte l’UE e la NATO, alle quali la nuova classe politica è del tutto soggetta.
C’è certamente un prima e un dopo il 1992, e il dopo è l’epoca del servilismo politico, nella quale personaggi che un tempo a malapena avrebbero lavorato come assistenti parlamentari sono diventati presidenti del Consiglio, ministri degli Esteri, e presidenti delle Camere.
La politica viene inevitabilmente sostituita dall’antipolitica.
Soffiando a dovere sul fuoco delle folle aizzate dalla stampa contro la classe politica nel’92, i globalizzatori hanno avuto ciò che volevano, ovvero l’incenerimento dei partiti tradizionali, ultimo scudo tra l’Italia e la speculazione finanziaria.
La variabile che rischiava di turbare i nuovi equilibri era ed è certamente l’inevitabile dissenso sorto da un sistema che ha agito per spazzare via la ricchezza di un Paese e la sua solida classe media.
Il primo gatekeeper: Beppe Grillo
C’era perciò già allora la necessità di controllare la reazione, di fare in modo che questa non turbasse i piani degli architetti del globalismo.
Venne così presa la decisione la famigerata notte del 2 giugno 1992 di invitare a bordo del panfilo Britannia, sopra il quale si celebrò la svendita del patrimonio industriale pubblico italiano, quello che molti era considerato allora poco più di un guitto, ovvero il comico genovese, Beppe Grillo.

Beppe Grillo negli anni’90
Ancora oggi si discute sulla presenza di Grillo a bordo del Britannia.
La stampa mainstream non parla mai dell’argomento, e nemmeno ha pensato di disturbare Grillo con delle impertinenti domande al riguardo, segno che su tale questione c’era chiaramente una zona rossa da non superare.
Eppure a vederlo quella notte a bordo furono, tra gli altri, Emma Bonino, membro del partito radicale, uno dei vari partiti al servizio di George Soros e della sua rete mondialista, che si stupì di trovarlo lì, fino a quando 18 anni dopo, nel 2010 circa, comprese che Grillo venne invitato perché aveva una funzione molto precisa.
Grillo in qualche modo era il prescelto.
Doveva essere lui a condurre le masse in un vicolo cieco a suon di “vaffa”, di imprecazioni contro i costi del barbiere di Montecitorio, di impegni di limitare il numero dei mandati parlamentari a due, tra l’altro nemmeno rispettati, mentre restavano fuori dall’arena politica i veri nervi scoperti che facevano davvero paura al potere, a partire da quello che riguarda la sovranità monetaria, rimessa di fatto nelle mani della finanza internazionale.
Beppe Grillo si scagliava contro il centrosinistra e il centrodestra, e contro il secondo piovevano le accuse di essere un partito azienda al servizio di Mediaset, per via dell’imprescindibile rapporto tra Forza Italia e l’impresa del suo fondatore, Silvio Berlusconi.
Nonostante gli affondi contro Forza Italia, il M5S non aveva però una vocazione meno aziendale e aziendalista del partito di Berlusconi.
Casaleggio: l’uomo del transumano che controllava il M5S
Il vero centro direzionale del partito di Grillo era la Casaleggio Associati, fondata da Gianroberto Casaleggio, il guru informatico che ha accompagnato la nascita sulla rete del movimento.
Casaleggio era l’uomo che agiva dietro le quinte, il vero capo politico del M5S che, da non eletto, decideva i destini e le carriere dei vari politici grillini, cresciuti non in una scuola politica, cancellate dopo il’92, ma con i corsi di marketing del guru di Milano.
Gianroberto Casaleggio aveva già mostrato il suo talento informatico nei primi anni 2000, quando gestì il blog di Beppe Grillo, il quale divenne il centro di reclutamento dei vari grillini, delusi ormai dalla politica tradizionale che li aveva abbandonati.

Gianroberto Casaleggio
Nel M5S ci sono sin da subito le tracce di quei poteri che sono i veri gestori della democrazia liberale, a partire proprio dalla Casaleggio Associati, fondata dal citato Casaleggio nel 2004 assieme a Enrico Sassoon, membro di una famiglia di origini ebraiche, direttamente imparentata con i potenti banchieri originari di Francoforte, i famigerati Rothschild.
Sassoon è uno di quegli uomini che dialoga nelle stanze del vero potere.
Storico collaboratore del Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria, e membro di quell’Aspen Institute che di fatto rappresenta una delle camere privilegiate della repubblica di Cassibile, nella quale si radunano personaggi come Romano Prodi, Giulio Tremonti, Giuliano Amato, Mario Monti, Massimo D’Alema e la stessa Giorgia Meloni.
Gli uomini dell’Aspen sono di fatto delle vere e proprie quinte colonne della famiglia Rockefeller che ha fondato questo istituto per mettere in atto l’agenda del mondialismo e consegnare le sue direttive ai membri del club.
L’’ingresso nell’Aspen è uno di quei passaggi obbligati per varcare la soglia di palazzo Chigi assieme all’immancabile pellegrinaggio nello stato ebraico, altro azionista di maggioranza della Seconda Repubblica.

Un evento dell’Aspen Institute Italia
I grillini che così urlavano a squarciagola contro la politica, e contro, almeno nella loro idea, il sistema, si ritrovarono a fare esattamente ciò che voleva l’apparato che aveva concepito per loro una trappola per topi.
Grillo e Casaleggio hanno preso i desideri e le speranze, in buona o malafede, di milioni di persone e le hanno gettate nel cestino dei rifiuti, ma ciò non deve destare alcuna sorpresa, considerato il profilo dei due personaggi.
Sfortunatamente, nelle democrazie liberali i tempi di consapevolezza delle masse non sono quelli di osservatori più attenti che ben conoscono le metodologie e i depistaggi utilizzati dalle élite, circostanza che dovrebbe indurre più di una riflessione sui difetti strutturali che presenta il sistema democratico.
C’erano infatti già alle origini dei segnali d’allarme a partire dal ruolo della citata Casaleggio Associati, ma ce n’erano anche altri, quali l’invito a pranzo dell’ambasciatore americano Spogli, uomo di fedeltà Euro-Atlantica, che benediva il M5S, seguiti dalla filosofia stessa del guru Casaleggio, evidentemente trascurata all’epoca dagli infervorati grillini.
Ad esempio, nel manifesto stesso di Casaleggio, Gaia, non c’è altro che di fatti una apologia del Nuovo Ordine Mondiale, al quale si giungerà, secondo il socio di Sassoon, attraverso una guerra mondiale tra Stati Uniti e Russia che lascerà appunto il posto a Gaia, una sorta di governo mondiale pseudoambientalista e malthusiano che non differisce in nulla dalla società del Grande Reset di Davos.
Gaia, il manifesto di Casaleggio sul Nuovo Ordine Mondiale
Tale visione non poteva non suscitare le attenzioni della massoneria per bocca del Gran maestro Di Bernardo che manifestava il suo interesse verso la visione di Casaleggio che in fin dei conti non era altro che quella di Pike e Mazzini.
Gaia infatti evidentemente non fa altro che riprendere i toni della corrispondenza tra i due massoni di alto grado, Albert Pike e Giuseppe Mazzini, i quali affermano che la strada per il Nuovo Ordine Mondiale è segnata da tre grandi guerre mondiali.
Il partito dell’”antisistema” aveva una visione puramente massonica.
Il crollo dei gatekeeper: la farsa pandemica
Gli inconvenienti nelle trappole concepite dal potere liberale e mondialista sorgono però naturalmente nei momenti decisivi dei loro piani.
Quello che nella terminologia anglosassone viene chiamato gatekeeper porta con sé un inevitabile limite strutturale.
Il gatekeeper ha una data di scadenza che appena viene superata certifica la morte definitiva del falso oppositore.
Quel momento è il momento della “rivelazione” anche per gli osservatori meno attenti, ovvero quando il falso oppositore deve smascherarsi pubblicamente poiché è necessario agire apertamente per preservare l’apparato.
Nel caso del M5S, il momento di rottura è stato sicuramente il matrimonio con il PD, il partito dell’establishment per eccellenza, e la successiva esecuzione del colpo di Stato pandemico, durante il quale il governo giallorosso ha sequestrato gli italiani, mentre autorizzava la distribuzione di farmaci letali come il Midazolam responsabili della strage di Bergamo, attribuita falsamente alla cosiddetta influenza Covid.
Il partito che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno ha invece blindato gli italiani in casa, perseguitandoli perché non indossavano la mascherina, ed escludendoli in seguito dalla società civile perché non vaccinati dal governo Draghi, sostenuto dal M5S.
La farsa pandemica è stata uno di quei momenti rivelatori della vera natura della democrazia liberale e dei suoi veri scopi.
Ogni partito ha gettato la maschera.
Ogni partito ha dimostrato che il suo vero referente non è certo il popolo, ma chi sta nelle stanze del vero potere, chi nelle logge aveva deciso che l’Italia doveva essere sacrificata sull’altare del mondialismo e chi fuori dai confini nazionali ha sempre nutrito un profondo odio per la culla del cattolicesimo e dell’impero Romano.
A pagare dazio oltre al M5S è stata infatti anche inevitabilmente la falsa Lega sovranista di Matteo Salvini, vero e proprio sponsor di Mario Draghi, che dopo la demolizione controllata del governo gialloverde, ha impiegato anch’essa poco tempo a gettare la maschera.
I due partiti del dissenso controllato sono stati polverizzati dal colpo di Stato pandemico.
I vari gregari della Seconda Repubblica erano convinti che dopo la farsa pandemica si sarebbe davvero manifestato uno scenario simile a quello designato nella pubblicazione della famiglia Rockefeller, Operazione Lockstep, alla fine della quale, dopo una crisi “pandemica”, si instaura un supergoverno mondiale al quale viene rimesso ogni potere.
La Seconda Repubblica stava in fondo facendo quello per cui era nata.
Stava cercando di uccidere il Paese, di umiliarlo, di impoverirlo fino a quando non sarebbe sorto questo Leviatano globale, affondato invece dall’opposizione degli Stati Uniti e della Russia.
La crisi strutturale della Repubblica di Cassibile
L’arco temporale del 2020-2022 ha perciò reso irreversibile una crisi della democrazia liberale che non è affatto temporanea, ma strutturale.
I partiti ormai sono del tutto delegittimati.
Non possono in alcun modo ancora parlare di programmi e di futuro dopo che hanno agito per massacrare il Paese congiuntamente.
L’astensionismo di massa e lo svuotamento delle urne è la naturale risposta di un sistema che ormai si sta estinguendo.
Vannacci a questo punto è una sorta di disperata riproposizione di antichi modus operandi che oggi non possono più funzionare.

Vannacci
Le élite liberali non stanno facendo altro di quello che si era già visto con i precedessori del generale.
Gli stanno assicurando tutta la visibilità di cui ha bisogno, lo stanno accreditando ovunque come “uomo del fascismo” che non ha nulla a che vedere con il fascismo e che è invece vicinissimo alla massoneria, presente nel suo partito, e allo stato di Israele, l’altro “grande” referente dei partiti italiani.
La massoneria vuole chiaramente che si pensi che Vannacci è il nemico numero uno del sistema, quando questi è sceso in campo per cercare un recupero in extremis di un apparato che attraversa una crisi troppo profonda e troppo insanabile per essere salvata.
Suscitano così tenerezza gli sforzi di Repubblica di additarlo come nemico del potere, assieme a quelli del Corriere che si sta dando da fare per gonfiare artificialmente il consenso del generale.
Dove arriverà quindi il generale?
Lo scenario più probabile è quello di un avvicendamento con la defunta falsa Lega sovranista.
Futuro Nazionale altro non è che una brutta copia della Lega atlantista e sionista di Salvini, tanto è vero che nel partito sono già entrati personaggi come Antonio Maria Rinaldi, ex eurodeputato della Lega, preso da un’amnesia che lo ha portato a dire che non voleva mai uscire dall’euro.
Futuro Nazionale è dunque poco più che una minestra riscaldata.
Non ha certo la carica dirompente di novità che poteva avere la falsa Lega sovranista di 10 anni fa, e il personaggio di Vannacci, nonostante gli sforzi della stampa mainstream, è completamente privo di carisma.
Vannacci non è nemmeno credibile come leader apparente.
Lui stesso si sente chiaramente a disagio a recitare una parte che l’apparato gli ha assegnato, in mancanza di alternative migliori.
Sullo sfondo, resta immutata la situazione della repubblica di Cassibile.
Se sono venuti meno i pilastri che reggevano questa creazione politica, a partire dall’impero americano, le possibilità che Cassibile possa continuare ancora ad esistere sono pressoché pari allo zero.
La repubblica del’48 è una espressione del potere dello stato profondo americano.
Nel momento stesso in cui esso tramonta attraverso il nuovo corso sovranista del presidente Trump, il sistema politico italiano non ha chance di sopravvivenza.
Il verdetto della storia è perciò inappellabile.
La sentenza di morte sulla repubblica di Cassibile è stata già emessa.
Vannacci può fare ben poco per invertire la rotta della storia.
A volerla dire tutta, se si guarda il tempo presente ci si accorgerà che esso incredibilmente sta portando alla profezia di San Pio sulla fine della repubblica e sul ritorno della monarchia.
Gli anni presenti verranno probabilmente raccontati un giorno come gli ultimi anni della Repubblica di Cassibile.
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Complimenti Dott. Sacchetti, il suo articolo esordisce con l’evento -nefasto- lariano di Cernobbio che altro non è che il raduno in salsa Bildeberg. Vedremo , poi se la Procura di Como sarà in grado di individuare chi ha innescato gl’ incendi ( da subito falsamente additati al climate change ) del Monte Goi ( così come per i tanti incendi innescati in mezza Europa) : si bissano le strategie dello stay behind del 1992.
Quindi attraverso quali “passaggi” si potrà arrivare, finalmente, alla fine della Repubblica di Cassabile (e, successivamente, alla Monarchia)?
Elezioni “democratiche”? (nn credo)
Referendum “Monarchia vs. Repubblica” (per invertire rotta imposta dal referendum, probabilmente taroccato, del ’46)?
Caos, anarchia e implosione della Repubblica Italiana (e degli altri Stati della UE)?
20 mesi di guerra civile?
Lenta evaporazione socio-politico-economica di tutta l’Italia?
Intervento di Trump con imposizione di un monarca locale?
…mi sto scervellando (ma magari mi sfugge qualcosa, quindi se mi fornisci un aiuto, te ne sarei grato).
Davide, su questo si possono fare solo ipotesi. E’ certo che il sistema così com’è non potrà resistere a lungo, così come non potrà resistere a lungo la debole UE. Potremmo dire che sarà una sorta di ’92 capovolto.
Cesare, intanto grazie per il riscontro.
Poi.
Domanda secca: la TUA migliore ipotesi (o quella che consideri essere la più accreditata/più probabile, a tuo personale giudizio), quale è/sarebbe?
La mia migliore ipotesi sulla cronologia? Implosione della classe politica per scandali vari e manovre congiunte di Stati Uniti e Russia.
Migliore ipotesi sul “come” arrivare alla fine della Repubblica di Cassabile (mi hai risposto).
E circa la cronologia (dato che la menzioni)?
Dalla primavera 2027, presumo.
Concordi?
[da Gemini]:
Il 2027 sarà un vero e proprio “anno cardine” per gli equilibri comunitari, con il voto in diversi paesi fondatori e partner strategici:
Estonia: Elezioni parlamentari (entro marzo 2027).
Finlandia: Elezioni legislative (aprile 2027).
Francia: Elezioni presidenziali (aprile 2027) per la successione a Emmanuel Macron, a cui seguiranno le legislative.
Grecia: Elezioni parlamentari (entro luglio 2027).
Spagna: Elezioni politiche generali (entro agosto 2027), precedute e affiancate da un vasto turno di elezioni regionali e amministrative a maggio.
Slovacchia: Elezioni politiche (entro settembre 2027).
Polonia: Elezioni parlamentari (entro novembre 2027), cruciali per consolidare o ribaltare gli attuali equilibri di governo.
Italia: Elezioni politiche generali in scadenza naturale entro dicembre 2027 [salvo anticipazioni (*)], oltre a importanti elezioni amministrative e regionali (come quelle in Sicilia).
[*] già dopo il 14 aprile, secondo me.
Quindi, secondo lei, come si dovrebbe procedere?
Scusi, chi dovrebbe procedere?
È vero che ci sono poteri nascosti che cercano di indirizzare la politica e i governi. Ma i vari Bossi, Grillo e ora Vannacci sono personaggi genuini, che sono riusciti per un incrocio di loro qualità e circostanze ad emergere. I primi due si sono caratterizzati come antipolitici, mentre Vannacci si dichiara apertamente politico, di destra. I primi due erano tribuni che però non riuscivano a sostenere un confronto e un dibattito politico con un interlocutore attrezzato, mentre Vannacci nei dibattiti mostra di conoscere la storia, le leggi, e mette in estrema difficoltà l’interlocutore, anche quello più smaliziato. È chiaro poi che all’opposizione è facile godere di consensi, mentre quando si è nelle stanze dei bottoni si è soggetti a tanti e potenti condizionamenti. Vedremo.
Dove tu veda la “genuinità” di soggetti che hanno fatto solo danni è ignoto…
E’ vero, del Gen. Vannacci non si sapeva nulla prima della pubblicazione del “Mondo al contrario”, ma dopo è stato eletto all’Europarlamento con 570 mila voti, il che gli ha conferito la massima credibilità politica possibile. Uscito dalla Lega per i noti contrasti del quadro dirigente contro di lui ha fondato Futuro Nazionale, era inevitabile. Partito che al momento ha un peso politico doppio della Lega. La sua azione critica costante e competente nell’Europarlamento è un risultato inconfutabile riguardo questa dittatura truccata di nome UE, ove non c’è più nulla che unisce gli Stati membri, mentre è ormai evidente un sistema corruttivo parallelo a quello ucraino, il più corrotto del mondo e basato sul mercato delle armi.
La cosiddetta “uscita” dalla Lega è un teatrino propedeutico a consentire a Vannacci di apparire come sciolto dal cdx, quando nel suo partito ci sono altri leghisti e quando lui stesso ha già parlato di accordi elettorali con il cdx.
Verissimo!
Guardate i video realizzati com Grok di Vannacci versione gladiatore, i video dove manda Prodi e Schlein contro i leoni, Vannacci offre i propri omaggi a Meloni mettendo all’angolo Salvini.
Più chiaro di così!
Analisi impeccabile ed intelligente come sempre!!
Grazie Sacchetti
Grazie Alberto.
Complimenti per l’articolo mi ha fatto venire la pelle d’oca. Ma quindi anche la Le Pen in Francia sarà l’ultimo disperato tentativo della massoneria?
Grazie Pier Paolo. Marine Le Pen è la versione transalpina della Lega. Stesso programma, stessi referenti.
Vannacci tiene un rapporto a parole da “amico di Israele” ma non si è risparmiato parallelismi tra invasioni commesse da Israele nei confronti dei vicini e del due pesi due misure nei confronti della Russia delle elite europee. Allo stesso tempo ha inserito ufficialmente nel programma di Futuro Nazionale che Gerusalemme Est e la spianata delle moschee devono restare in mano palestinese, quindi ha di fatto in programma il divieto di una ricostruzione del tempio. L’unico personaggio massonico a lui legato era Filomeni che si è dissociato da tempo. L’impressione è che non sia tanto Massoneria e Israele dietro Vannacci, ma la stessa rete di Bannon che ha anche sostenuto Trump e che ha rapporti di opportunismo con gli israeliani, ma una netta opposizione al giudaismo internazionalista alla Soros (non capendo fino in fondo che sono due specchi della stessa medaglia).
Vannacci non vuole lo Stato palestinese e nega il genocidio di Gaza. Alla causa palestinese ha lasciato poche briciole. Inoltre Bannon è stato silurato 9 anni fa da Trump perché è un traffichino legato ai peggiori soggetti sulla piazza, ad esempio Epstein. Se Bannon sosterrà Vannacci, cosa possibile, sarà un’altra conferma sui personaggi che lo gestiscono.
Trovo che questi articoli siano sempre interessanti, ma lasciano più che mai l’amaro in bocca facendo capire che nello sfondo di questa nostra italia non ci sia molto di cui andare fieri, almeno per quanto riguarda l’intero blocco politico. Che fare allora in questa situazione, come organizzarsi, come difenderci, come agire per impedire lo svuotamento completo del nostro paese. Ormai non c’è nulla di cui andare fieri se non per le cose artistiche del passato, ormai oggetto di vandalismi o del turismo di massa inutile. Esapatriare, dove e chi lo può fare sapendo che molti ormai hanno l’età dell’autunno?
Mi rifaccio alle parole veritiere di Papa Ratzinger: “L’Occidente che odia se stesso è destinato a morire.”
La memoria, Paolo, sarà la base per ricostruire il futuro.
Dottor Sacchetti,come al solito Lei è sempre pronto sul pezzo,così un Giornalista con la G. maiuscola deve sempre essere e fare; pertanto sono in toto d’accordo con Lei “sulla memoria” difatti come i saggi solevano recitare è conoscendo la storia che si conosce il presente ed il futuro. Ahimè purtroppo ad avere memoria dottor Sacchetti siamo rimasti veramente in pochi solo e soprattutto quelli che hanno tra i 55 ed i 70 anni il resto dei giovani nati dal 1975 in poi Non hanno memoria e sconoscono tutto, non hanno per niente idea di come approcciarsi alla memoria storica,si limitano ad usare internet che gli racconta molto superficialmente poco o nulla. Inoltre non bisogna dimenticare la scuola che ha completamente azzerato il suo scopo cioè istruire ed educare, per non parlare dei giovani genitori moderni completamente disinteressati ai figli che per tali genitori sono solo oggetti da mostrare. Chiaramente ci sono alcune mosche bianche, la maggioranza dei genitori non sa e conosce assolutamente non è in grado di insegnare nulla, poichè non conosce nulla, si limitano a parcheggiare col telefonino i figli… La vedo dura Cesare,mi passi il tu, hanno perso totalmente il ragionamento logico,resto comunque e sono ottimista e difatti concludo dicendole che c’è un grande futuro nel nostro passato. Cordiali saluti Post Scritum Basta dire che nessuno conosce la Vera storia dell’unità d’Italia e della sua costruzione a tavolino nonchè da chi fu fortemente voluta che di seguito scrivo, la massoneria di cui è famoso il Massone maligno Mazzini, di cui Lei spesso scrive è fa benissimo che peraltro non “stava neanche in Italia”
Caro Enzo, non sarà facile, ma ci sono tanti buoni uomini di volontà che possono fare bene in ogni campo. Se prendiamo la direzione giusta, possiamo andare lontano.
Già, la memoria! Solo di pochi eletti dato che la moltitudine pare obnubilata dal nulla.
Sono tutte variabili fuori dal controllo del singolo individuo (quindi è inutile porsi il problema).
Ognuno può “organizzarsi, difendersi, agire” solo per impedire lo svuotamento completo di se stesso e cercando solo di migliorare se stesso.
Per andare “fiero” di se stesso.
E sentirsi coerente con se stesso e con la propria struttura psichica e morale (con la propria anima).
Per il resto (fuori dal controllo del singolo individuo), affidarsi a Dio.
Stop.
Fine.
Game over.
Buonasera Dott.Sacchetti, come sempre una lucida e precisa esposizione dei fatti ( misfatti).
Riguardo a quanto Lei mi aveva precisato ultimamente e mi riferisco alla profezia di San Pio che riguardava il ritorno della Monarchia in Italia ho letto qualcosa.
Aimone di Savoia Aosta avrebbe vissuto trent’anni in Russia e avrebbe ricevuto da Vladimir Putin l’Ordine dell’amicizia per i suoi impegni negli investimenti e collaborazioni commerciali tra Russia ed Italia, naturalmente prima della guerra con l’Ucraina.
Non solo ci sarebbe una linea di sangue tra i Romanov e la famiglia di Aimone.
I pezzi sembrano andare tutti al loro posto, Carlo.
il governo giallorosso ha sequestrato gli italiani, mentre autorizzava la distribuzione di farmaci letali come il Midazolam!? In che senso il midazolam dovrebbe essere letale? Iniettarne così tanto fino a far smettere di respirare i pazienti?
C’è un link con articolo allegato sulla vicenda del Midazolam. Viene usato anche per l’eutanasia in Spagna.
“La farsa pandemica è stata uno di quei momenti rivelatori della vera natura della democrazia liberale e dei suoi veri scopi.
Ogni partito ha gettato la maschera.”
cosa dire di fronte all’ennesimo monumentale articolo del dottor Sacchetti?
non mi sembra possibile che dopo Grillo, dopo i “sovranisti” Leghisti, dopo la farsa pandemica qualcuno vada con la matita in un seggio o continui a credere a questi pupazzi del vero potere. Questo nuovo pupazzo potrà anche arrivare oltre la doppia cifra.
solo con i suoi post e i suoi articoli si riesce a respirare.
Ti ringrazio, Paolo. Personalmente, non mi pare che stia riscuotendo grandi consensi.
Io dico una cosa . Massone o non massone ,Vannacci se mette al primo posto , cioè al primo punto del suo programma e non all ’11 simo posto come adesso, la difesa della vita con persecuzione e carcere duro ai dottori abortisti , difesa del matrimonio monogamico e abolizione del divorzio e lotta all eutanasia e alla cultura gender ; eliminazione di tutti i partiti e ritorno allo stato etico . Abolizione di tute le sinagoghe in italia e anche delle mosche e loro completa distruzione , lasciando solo la liberta di individuale di credere a chi si vuole in casa propria .,. Rimpatrio degli stranieri non in regola ,ma aiuito a quelli che lavorano e non vengono per delinquere perchè senza di loro ono ci sarebbe piu agricoltura in italia e questo Saccehetti non lo dice . Allora Vannacci è da votare e da aiutare prima che venga la monarchia , almeno serve a radunare quelli che credono a uno stato etico per contarli .
Vannacci non ha questo programma e senza gli immigrati non si fermerebbe un bel nulla. Verrebbero assunti gli italiani che già diedero disponibilità per fare quei lavori, ma furono preferiti agli immigrati a basso costo.
Questo libello nei confronti di Vannacci non ha nessun fondamento. Il Generale ha avuto il coraggio di inserire nel suo programma dei cenni alla Dottrina Sociale della Chiesa, in un clima anticristiano delle Istituzioni e della stessa Chiesa (quella oggi governata da Prevost non è la Chiesa di Cristo). Lo sforzo per rovesciare il “mondo alla rovescia” è e sarà vano, non per le sue idee, metodi, programma, ma perché è la società ad essere irrecuperabile, in metastasi dovuta al tumore devastante del woke in sinergia con l’Islam.
Ascolta, questo non è uno spazio di propaganda per Vannacci perciò modera i termini e sii rispettoso del blog. Non c’è nessun “libello”, ma una constatazione di ciò che è Vannacci. La dottrina sociale della Chiesa non la puoi fare senza sovranità monetaria e industria pubblica. Vannacci non aspira nè alla prima nè alla seconda.
Il dottor Sacchetti ha perfettamente ragione Ruggero, senza sovranità monetaria e industria pubblica non sei Autarchico,cioè Nazione Sovrana rgo senza lilleri non si lallera,ci vuole la Lira tanto dissacrata, come ai tempi del duce e degli anni 80-90 prima di maastricht, quando bastava svalutare la vituperata Liretta e diventammo 4a Potenza Economica Mondiale, ma quanti italioti conoscono questa storia? Per far gettare la maschera al Vannacci basta porgli la seguente domanda: generale vuole e lo scrive nel suo programma che l’Italia Sovrana esca dalla Nato? Chi sta scrivendo insieme ad altri militari colleghi ed ex colleghi ufficiali del Vannacci, questa volontà l’abbiamo sempre espressa chiaramente lui…nel limbo?
Sicuramente un’ analisi storico-sintetica impeccabile…..
Non sono strettamente religioso, nel senso che le religioni come islam, musulmani, ebraismo e tutto il resto proprio sono da abolire, mentre il cattolicesimo seppur migliore e con alcune cose che ritengo positive ad ogni modo non ritengo di essere uno strettamente religioso nel senso del termine, credo che ancorarsi ad una religione senza una propria personale capacità di discernimento sia ad ogni modo non sempre attuabile o realistica nella vita reale di tutti i giorni, a volte anche pericolosa a mio avviso personale……
Faccio degli esempi:
Giulio Cesare, non era cattolico anche perché a quei tempi nemmeno esisteva il cattolicesimo,ancora, mi sembra e comunque si credeva agli dei, tra l’altro entità demoniache (sia mai), però Giulio Cesare fece grandi cose per il popolo e contro l elite del senato, pur non essendo cattolico o strettamente religioso, anche Mussolini, inizialmente non religioso (poi cambio’ forse per via del fatto che il popolo era cattolico) fece grandi cose, e riteneva almeno inizialmente che la religione fosse come il credo della rinuncia proprio perché la religione anziché spingere a reagire combattendo induceva le persone a sperare e pregare che qualcosa potesse cambiare,restando fermi e senza prendere da sé la situazione in mano, quindi concordo con la mentalita’ mussoliniana all inizio e anche dopo in ogni caso…
Io credo che:
“”Le brave persone possono esserci sia all ‘interno della religione sia fuori di essa.”””
Tra l’ altro anche Trump che almeno fino ad ieri non era di certo un Cattolico di ferro, ha comunque ad oggi fatto cose concrete per cambiare le cose, insomma non e’ stato un santo nella vita però come vedi ha comunque fatto grandi cose….
Si parla di monarchia, ma nel momento in cui dovesse cadere tutto (magari oggi), il vuoto momentaneo come lo si gestisce?
Questa ipotetica monarchia perché dovrebbe essere un sistema diverso e migliore? Quante monarchie sono state poteri deleteri contro i popoli? Guardiamo i monarchi dei paesi nordici e dell Inghilterra, sono espressione vivente delle elites che volevano il leviatano globale, quindi perché la monarchia da noi dovrebbe essere diversa da quella del nord?
E se il re usasse la sua figura in modo sbagliato e si instaurasse una ennesima ma apparente diversa dittatura?
In ogni caso non credi che nel frattempo che attendiamo questi cambiamenti dobbiamo da noi fare qualcosa?
Mi baso solo su esperienza personale….
Ci sono diversi italiani che sono fuggiti all’ estero, a mal estremi non credi che anche questa soluzione può essere attuata dal singolo individuo/famiglia?
Quando la casa crolla per un terremoto la famiglia va via per salvarsi la pelle, anche se lasciare la propria casa può dispiacere (uso questa metafora.)
Saluti
La propria capacità personale di discernimento può fare ben poco se non si fonda sui saldi precetti del diritto naturale e della logica aristotelica, altrimenti ci ritroviamo esattamente dove siamo ora, ovvero nel relativismo più selvaggio. Gli esempi da te citati mostrano come l’Antica Roma e il fascismo fossero molto vicini al diritto naturale, ma ciò non toglie che la verità ultima è sempre quella rivelata dal cristianesimo. Non ci si può salvare da soli, in pratica. Le monarchie sono i sistemi più vicini alla tradizione cattolica, ma ovviamente nella storia ci sono stati certamente pessimi monarchi. Ciò non toglie che la monarchia sia di gran lunga un sistema migliore delle democrazie liberali che fanno solo ed esclusivamente l’interesse delle massonerie. Scusa, sei nuovo o scrivevi qui in passato con altro nome?
Guardi, non le scrivo in merito all’articolo, ma bensì per segnalarle che il banner nell’header della pagina rallenta tutto il sito, io spesso rinuncio piuttosto che aspettare che lui finisca i suoi cicli. credo le procuri più di un problema. A me sicuramente visto che demordo piuttosto che aspettare.
La ringrazio per la segnalazione. Vedremo di sistemarlo.
Sono nuovo.
Si intendevo proprio che e’ il diritto naturale quello vero che mostra la verità e che dovrebbe essere il pilastro nella società e in generale…. Intendevo dire che i personaggi da me citati avevano agito fuori dalla religione (Giulio Cesare) e inizialmente fuori dalla religione (Mussolini) proprio sul diritto naturale anche se non c’era a quei tempi una religione o non si seguiva inizialmente una religione specifica come il cattolicesimo o altro…. Indipendentemente dalla religione agivano bene comunque….
Che poi il Cristianesimo sia poi diventato qualcosa che rafforza cio’ di cui parlo sopra, può anche darsi, sicuramente meglio delle altre religioni, l’ importante non cadere nell’ attendismo ma di fare ciò che possiamo fare, almeno quello, poi ovviamente nella maggior parte dei casi, soprattutto quelli estremi e’ ovvio che non ci si può salvare da soli, dipende dal caso specifico che si incontra nella vita…. Si certo, dalla situazione del 2020 non ci si poteva salvare da soli, momentaneamente si in modo diciamo disobbedienza civile ma ad un certo punto ci avrebbero eliminato una volta stretta la morsa definitiva, quindi per fortuna che Trump e Putin si sono messi di traverso, concordo….
Preferisco un po’ di più il Cristianesimo che la forma Istituzionale, perché non condivido la ricchezza materiale della Chiesa che non avrebbe dovuto accettare……..infatti se guardiamo Gesù, S.Francesco eccetera se vogliamo non hanno mai e poi mai avvicinato a loro la ricchezza materiale, anzi il contrario, ma evidentemente la Chiesa fatta da uomini e donne in carne e ossa ovviamente non possono in ogni caso riuscire in toto ad incarnare l’esempio dei mistici e delle figure spirituali citate, alla fine sono umani, per questo se proprio devo esprimere un parere positivo sulla religione preferisco esprimerlo sul tipo Cristianesimo, almeno per me e almeno per adesso…
Sul relativismo sono d’accordissimo:
La verità e’ una, non relativa.
I fatti sono unici, non relativi.
La natura stessa e’ quella,non può essere interpretata con le proprie sensazioni ecc…
Il relativismo e’ un’ arma che e’ servita a sdoganare le peggiori atrocità e “ideologie”…. Però questo non significa che non bisogna porsi domande personali o che non bisogna mettere in discussione momentanea alcune cose che possono personalmente sembrare distorte o illogiche o con prove non sufficenti, a volte anche per confusione, dopotutto siamo vissuti in un sistema che ha fatto e sta facendo di tutto per confondere le masse fin dall’ infanzia…..solo questo…..
Grazie saluti
Caro Sacchetti, davvero molto umilmente e senza nessuno spirito polemico, credo che lei sia un utopista, seppur un utopista gradevole da leggere nella forma e molto interessante nella rilettura dei fatti storici ( stragi, mani puliti, vicenda Moro tanto per citare solo alcuni esempi) che trovo aderenti alla realtà delle cose in opposizione a versioni ufficiali davvero patetiche ancora più che penose.
Ritengo però che sottovaluti, nonostante tutto, il sistema che ci governa, mi spiego, lei ritiene ancora degni di interesse consessi come il Bilderberg, Trilaterale, Aspen ma sottovaluta che tali congreghe sono ormai più smascherate ed ininfluenti che mai, e per sostenere questo seguo il suo ragionamento ovvero la loro exotericita’ palese persino nei discorsi di quei politici che lei stesso giudica con realismo gatekeepeer.
Li ricordo presenti negli infuocati comizi bossiani di metà anni 90 e oggetto di contumelie del deputato esotero-occultista Borghezio, li ricordo negli spettacoli grillini pre movimento 5 stelle e ancora più post M5S.
Forse per dipanare un po’ più la nebbia che abbiamo davanti servirebbe approfondire alcuni libelli di Guru della Valle del Silicone odierna come tal Peter Thiel, o altresì dare un’ occhiata al movimento accelerazionista ( psico acido) di Nick Land che del primo è il precursore.
Certo poi lei caro Sacchetti dovrebbe, credo, cambiare direzione ad esempio sul considerare Trump una sorta di liberatore di noi tutti e non parte in causa del sistema stesso ma questo è un’ altro paio di maniche.
Thiel è già fuggito dagli Stati Uniti. Non ha nemmeno il potere che fino a quattro o cinque anni fa avevano Davos o il Bilderberg. In più di un’occasione ho scritto che tali consessi sono decaduti per le azioni del mondo multipolare che li hanno completamente svuotati. Trump è il Presidente che ha ripreso il controllo della FED, messo fine alla interminabili guerre per conto della NATO e che sta dando la spallata decisiva a tutto l’assetto della governance globale post-45. Se non si hanno chiari questi concetti, difficilmente si è in grado di fare una qualche analisi sensata. Ultima cosa: sono un giornalista, gli “utopisti” li trova altrove. Saluti.
Mi scusi ma che c’entra che se ne sia andato dagli Stati Uniti?
Lei davvero ritiene che multimiliardari di quella risma si spostino perché al governo di una nazione c’è Tizio con la sua cricca invece di Caio con la sua claque?
Non credo possa essere così ingenuo.
Land vive in Cina da decenni ma l’ influsso che ha avuto su personaggi come Musk è clamoroso.
O ritiene che costui sia un liberatore al pari del biondo presidente, del quale, per inciso, non mi interesso minimamente.
Vedo che per lei Trump è un nervo scopertissimo, la lascio con le sue certezze.
Un caro saluto.
Se n’è andato dagli Stati Uniti perché in contrasto proprio con Trump e perché c’è la seria possibilità che possa essere messo sotto inchiesta dal Dipartimento di Giustizia. La smetta con il tono di chi pensa di saperla lunga, perché lei chiaramente non è informato e non è stato nemmeno ancora in grado di distinguere le differenze che ci sono tra Trump, da un lato, che vuole smantellare la governance globale e i suoi oppositori. Su questo blog ci sono svariati articoli scritti nel corso degli anni che si sono rivelati accurati a differenza dei falsi controinformatori che quasi sicuramente lei segue. Saluti.