Il deep state pensa a un golpe militare: Trump allo scontro finale contro il Nuovo Ordine Mondiale

di Cesare Sacchetti

Il sorriso di Amy Coney Barrett brilla sul prato della Casa Bianca quando il presidente Trump lo scorso sabato l’ha nominata a giudice della Corte Suprema.

Il presidente ha mantenuto una promessa che aveva fatto già in precedenza ai suoi consiglieri, ai quali aveva confidato di tenere in serbo la sua nomina per l’organo giurisdizionale più importante degli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi, la reazione dei media mainstream e dell’apparato del partito democratico americano di fronte alla possibilità che Trump potesse esercitare le sue legittime prerogative presidenziali è stata letteralmente isterica e furiosa.

Per i democratici era intollerabile che Trump sostituisse la giudice Ginsburg, la togata di origini ebraiche e madrina di battaglie femministe e abortiste, prima del 3 novembre quando si terranno appunto le elezioni presidenziali.

In realtà, Trump non ha fatto altro che seguire il consiglio dello stesso Obama che nel 2016 disse chiaramente che non c’era nulla di ostativo alla nomina di un giudice della corte Suprema, anche nell’anno delle presidenziali.

In questo senso, emerge ancora una volta il doppio standard della sinistra mondialista.



Ciò che viene considerato legittimo e democratico se applicato dalla sinistra diventa dittatoriale e pericoloso se applicato dai conservatori.

Per confermare la nomina della Barrett ora manca solo il voto del Senato, ma su questo non sono previsti intralci particolari, dal momento che il leader della maggioranza repubblica, McConnell, ha dato rassicurazioni di voler confermare la scelta del presidente.

La nomina della Barrett potrebbe mettere fine all’aborto negli USA

Appare certo comunque un fatto. La nomina di Amy Coney Barrett sposta decisamente l’asse della Corte verso posizioni più conservatrici, soprattutto in materia di temi etici.

Se la Ginsburg poteva essere considerata la paladina del diritto all’aborto, la Barrett di converso può essere considerata la paladina del diritto alla vita.

Sono note infatti le sue posizioni contro l’aborto definito “sempre immorale.”

Allo stesso tempo, appare sempre più probabile che la Corte possa rovesciare una sua stessa sentenza del lontano 1973, il caso Roe contro Wade, tramite la quale si è difatti legalizzato lo stesso aborto.




La sentenza è piuttosto controversa perchè non sono pochi i giuristi che ne hanno messo in discussione la costituzionalità, dal momento che l’aborto non è previsto nella carta degli Stati Uniti.

Con l’ingresso della Barrett nella Corte si avvicina la possibilità che la Corte si pronunci di nuovo sulla questione, soprattutto perchè la giudice, allieva di un altro noto giudice del supremo organo giurisdizionale americano, Antonin Scalia, sposa il cosiddetto approccio originalista che vede il giudice come esecutore del diritto, e non come suo creatore.

Questa nomina dunque assume una importantissima valenza morale alla luce della battaglia cristiana per i valori e per la difesa della vita sin dal suo concepimento.

L’importanza politica sta invece nella possibilità che la Corte possa pronunciarsi su eventuali battaglie legali per le prossime elezioni presidenziali, senza andare incontro ad un ipotetico stallo decisionale, dal momento che se la Barrett sarà confermata dal Senato, i giudici saranno nove e non potrà esserci uno scenario di parità.

Come è noto, quest’anno ci sarà un maggiore ricorso al voto postale, definito da Trump come una potenziale frode, e non saranno poche le contestazioni che verranno mosse in questo senso.

Ad ogni modo, al netto del voto postale, Trump non dovrebbe avere particolar problemi ad aggiudicarsi un secondo mandato, se si considera anche un modello statistico che raramente ha fallito e che lo vede affermarsi come vincitore della contesa al 91%.

La Corte con sei giudici conservatori contro tre progressisti servirà dunque a respingere eventuali contestazioni dei democratici che probabilmente adiranno la strada del ricorso legale pur di non concedere la vittoria a Trump.

E’ per questo che l’ingresso della Barrett nella Corte rappresenta un colpo durissimo del presidente contro l’establishment che ora non potrà più fare affidamento sulla carta dell’impasse giuridico.

Esclusa dunque la possibilità di vincere una battaglia legale, al deep state non resterà altro che continuare ad alimentare le insurrezioni e le rivolte violente che stanno destabilizzando gli Stati Uniti.

Si tratta di una sorta di strategia della tensione permanente. A Washington, si è già insediato permanentemente fino al 3 novembre AdBusters, un gruppo finanziato da George Soros, che scatenerà il caos specialmente in caso di sconfitta di Biden.

Allo stesso modo, Black Lives Matter, anch’esso finanziato da Soros e da altri importanti gruppi finanziari e industriali americani, continua con le sue devastazioni.

L’ultima ha visto l’imbrattamento di una cattedrale a San Diego, profanata con murales di croci rovesciate, svastiche e scritte che inneggiavano a Biden.

La croce rovesciata negli ambienti satanisti è una chiara dissacrazione della croce di Cristo, una circostanza che aiuta a comprendere meglio quale sia la filosofia che ispira il movimento sovvenzionato da Soros.

Una delle fondatrici di questo gruppo, non a caso, si dichiara come devota all’occultismo.

Il deep state pensa al golpe militare per togliere di mezzo Trump

Tutto questo comunque potrebbe non essere sufficiente.

Per rovesciare l’esito del voto, il mondialismo ha bisogno di qualcosa di ancora più drastico e quel qualcosa potrebbe essere un colpo di Stato orchestrato dall’apparato militare.

Sono stati gli stessi ambienti dell’establishment a considerare apertamente questa soluzione.

Il gruppo bipartisan Transition Integrity Project (TIP), formato da politici e giornalisti del deep state di estrazione repubblicana e democratica, ha tracciato diversi scenari e in uno di questi prevede, tra gli altri, una vittoria delle elezioni da parte di Trump nel collegio elettorale mentre il voto popolare invece andrebbe a Biden.

Sarebbe esattamente la fotocopia di quanto accaduto nel 2016 con la Clinton, e questo significherebbe per Trump la conquista di un secondo mandato.

Se ciò dovesse accadere, il TIP non si tira affatto indietro e suggerisce apertamente di rovesciare il presidente degli Stati Uniti con un colpo di Stato militare.

Per capire quali personaggi appartengono a questo gruppo, basti citare due nomi di primo piano.

Il primo è John Podesta, già direttore della campagna elettorale di Hillary Clinton nel 2016 ed ex capo dello staff di Bill Clinton durante gli anni del suo mandato alla Casa Bianca.

Il nome di Podesta probabilmente è già noto a molti per essere stato coinvolto nell’affare Wikileaks che ha pubblicato molte delle sue email con la Clinton quando questa era segretario di Stato sotto la presidenza Obama.

Il suo nome è stato associato anche ad un’altra torbida vicenda nota come “Pizzagate” nel quale una pizzeria di Washington, la Comet Ping-Pong, di proprietà di James Elefantis, è stata accusata di essere al centro di un traffico di pedofilia internazionale.

Podesta, assieme a suo fratello Tony un potentissimo lobbista, è stato anche accostato al caso del rapimento della bambina Madeleine McCann avvenuto in Portogallo.

Secondo alcuni, gli identikit mostrati da Scotland Yard degli uomini visti allontanarsi con la piccola avrebbero una notevole somiglianza con quelli di John e Tony Podesta.

Sotto vengono mostrate le immagini in modo che ognuno possa farsi una sua idea riguardo alla somiglianza tra i rapitori e i fratelli Podesta.

Il secondo personaggio di peso del TIP è Bill Kristol, americano di origini ebraiche, già noto per essere stato uno dei falchi di punta del PNAC, il progetto per un nuovo secolo americano, che prevedeva una affermazione degli Stati Uniti sulla altre potenze nascenti, Russia e Cina, senza escludere uno scontro militare che avrebbe portato con ogni probabilità alla terza guerra mondiale.

Nel PNAC c’erano anche molti dei falchi neocon che hanno fatto parte dell’amministrazione presidenziale di Bush figlio, quali Wolfowitz, Rumsfeld e Dick Cheney e che hanno dato il via alle guerre in Afghanistan e Iraq.

Dentro il TIP dunque ci sono quindi esponenti di primo piano del deep state più profondo che è disposto a tutto pur di rovesciare Trump.

La lobby militare sembra in particolar modo essere quella più agguerrita.

Non è stato solo il gruppo in questione infatti a proporre un golpe militare. Prima ancora erano arrivati altri inquietanti segnali in questa direzione.

Lo scorso luglio John Nagl e Paul Yingling, colonnelli in pensione delle forze armate avevano indirizzato una lettera a Mark Milley, capo dello Stato maggiore americano, nella quale in pratica chiedevano l’intervento dei militari per rimuovere Trump dalla Casa Bianca che a detta dei due “sta attivamente sovvertendo il sistema elettorale” del Paese.

E non è stata questa l’unica allarmante uscita nella quale si chiedeva di allontanare Trump con la forza dall’ufficio ovale.

Il generale James Mattis, ex segretario alla Difesa dello stesso Trump e in netto contrasto con la decisione del suo comandante in capo di ritirare le truppe USA dalla Siria, ha apertamente invocato una “azione collettiva” contro il presidente degli Stati Uniti.

Prima ancora di queste preoccupanti esternazioni di noti esponenti delle forze armate americane, i vertici militari di Washington sembravano comunque già prepararsi ad entrare in azione in caso di una situazione di generale ingovernabilità.

Lo scorso marzo infatti la rivista Newsweek pubblicò un rapporto riservato preparato dagli Stati maggiori riuniti delle forze armate americane, nel quale si prevedeva appunto un intervento dei militari per prendere il potere qualora il Paese si fosse trovato in uno stato di caos generale a causa della crisi del coronavirus, e nel caso in cui la “autorizzazione del Presidente sia impossibile” da ricevere.

Non si comprende bene quale tipo di situazione, secondo questo rapporto, potrebbe portare a impedire al presidente in carica di agire secondo le prerogative che la Costituzione gli assegna, ma tutto lascia pensare che alcuni ambienti militari abbiano già deciso di superare il perimetro della legalità costituzionale e intervenire alla luce di una probabile vittoria di Trump.

In questo caso, a prendere le redini del potere, nel piano dello Stato maggiore USA, sarebbe il Comando del Nord, diretto dal generale VanHerck, e creato dal presidente Bush dopo l’11 settembre.

I nemici di Trump tra il deep state dunque sono molti specialmente al Pentagono.

E’ stato lo stesso Trump a spiegare come la sua politica di disimpegno dal Medio Oriente stia mettendo a rischio gli interessi delle grandi corporation che ricavano ingenti profitti dalle guerre.

Allo stesso tempo, il presidente americano sta mettendo in discussione uno dei dogmi dell’ordine mondialista che si è instaurato dopo il secondo dopoguerra, quello che ha affidato agli USA il ruolo di guardiano del Nuovo Ordine Mondiale.

Dal 1945 ad oggi, la potenza militare degli Stati Uniti è stata utilizzata come un’arma per disciplinare i Paesi e i leader politici che hanno osato ribellarsi ai piani della élite mondialista.

L’elezioni USA saranno decisive e l’autunno del 2020 cambierà la storia del mondo

Ecco perchè queste elezioni assumono una importanza capitale, probabilmente come non l’hanno mai avuta tutte le precedenti elezioni.

Monsignor Viganò, in questo momento guida spirituale contro la cabala mondialista, ha ribadito come queste elezioni negli USA siano fondamentali per decidere le sorti dell’umanità.

Si decide, in altre parole, se il mondo negli anni a venire sarà destinato ad entrare nell’ultima fase del Nuovo Ordine Mondiale, quella che vede l’instaurazione di un supergoverno globale nelle mani delle grandi famiglie del mondialismo, oppure se ci sarà ancora la possibilità di vivere in nazioni libere dal giogo del più minaccioso e pericoloso totalitarismo della storia.

L’elezione americana pertanto non solo segnerà la storia dell’America, ma quella del mondo intero.

Senza la superpotenza di Washington, è impensabile arrivare alla formazione di un governo unico mondiale che assumerebbe le forme di una moderna Torre di Babele.

E’ per questo che la nomina della giudice Barrett alla corte suprema ha messo praticamente al sicuro qualsiasi scenario che possa portare ad un’invalidazione giuridica di una vittoria sempre più probabile di Trump.

Ecco perchè le élite hanno bisogno dei militari per togliere di mezzo una minaccia senza precedenti per i loro piani.

Se alcuni vertici del Pentagono potrebbero schierarsi a favore di questo tentativo di colpo di Stato, la partecipazione delle truppe non è affatto scontata.

Lo stesso Trump ha ricordato che le truppe sono con lui, e pertanto difficilmente accetterebbero di violare la Costituzione e rovesciare un presidente regolarmente eletto.

Il sistema quindi è furioso e pronto a tutto, ma le sue chance di rimuovere il presidente non sembrano favorevoli come accaduto nel lontano 1963 con il presidente Kennedy.

Trump è probabilmente il presidente americano che si sta più avvicinando a sferrare un colpo letale al piano del Nuovo Ordine Mondiale.

Monsignor Viganò si è detto convinto che alla fine la Provvidenza interverrà per consegnare l’America a Trump.

Forse la nomina della giudice Barrett, che una volta esortò i suoi studenti a mettere al servizio la loro professione per arrivare al regno di Dio è stato un segnale decisivo in questo senso.

Qualsiasi sarà l’esito di questa guerra politica, ma soprattutto spirituale, un fatto appare certo.

L’autunno del 2020 è davvero storico. L’autunno del 2020 deciderà il destino dell’umanità per i prossimi decenni.

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33 pensieri riguardo “Il deep state pensa a un golpe militare: Trump allo scontro finale contro il Nuovo Ordine Mondiale

  • 29 Settembre 2020 in 11:18
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    ” Siamo tutti chiamati ad una valutazione dei fatti presenti coerente con l’insegnamento del Vangelo. Questo comporta una scelta di campo: o con Cristo o contro Cristo “.

    Monsignor Viganò, 8 maggio 2020.

    Anche per chi non crede in Dio il senso è molto chiaro: è un dovere schierarsi attivamente, a viso aperto e a testa alta.

    Rispondi
  • 29 Settembre 2020 in 17:18
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    Che scenario apocalittico😱😱
    Deus in auditorium meum intende
    Domine ad adiuvandum me festina🙏

    Rispondi
  • 29 Settembre 2020 in 22:43
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    Alle 3 di notte ora italiana primo dibattito televisivo Trump Biden. Durata 1 ora e mezza. Il dibattito televisivo che darà il via ai confronti diretti fra Biden e Trump si terrà domani (29 settembre) a Cleveland, Ohio, presso la Case Western Reserve University.
    L’orario italiano del confronto sarà a partire dalle 3 del mattino. Si tratterà di un dibattito della durata di 90 minuti, diviso in sei differenti macroargomenti.
    I dibattiti televisivi si terranno poi il 15 ottobre in Florida e il 22 ottobre in Tennessee.

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  • 29 Settembre 2020 in 23:00
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    “Quelli là “, hanno sempre un “piano B” e anche “C”.
    Finché la gente è rincoglionita, specie in Italia, dove vive un “non popolo”, non la vedo allegra.

    P.s.: a proposito dell’ipnosi di massa per il coglionavirus, ho ormai appurato, dopo mesi di attenta osservazione, che i più lobotomizzati e terrorizzati , sono quelli che si definiscono atei.

    Insomma…quelli senza qualsiasi anelito di spiritualità e/o senso della trascendenza.
    I più materialisti, insomma…e che si bevono acriticamente tutte le prese per il culo della stampa mainstream.

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    • 30 Settembre 2020 in 12:03
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      Non sono d’accordo…. Quanta gente va in chiesa con la mascherina anche se non c’è nessuno e si disinfetta le mani prima di prendere la Comunione…. ☹️☹️☹️

      Rispondi
    • 30 Settembre 2020 in 15:01
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      Se sicuro che quello che dici sia il frutto di osservazioni? perchè a me non risulta affatto.

      Rispondi
      • 30 Settembre 2020 in 20:20
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        Sì. Frutto di osservazioni su decine e decine di persone da mesi.
        Chi va oramai in chiesa, (purtroppo) fa parte in gran parte della fascia anziana e l’unica fonte di informazione è la tv e si bevono tutto.

        Rispondi
    • 1 Ottobre 2020 in 5:50
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      Cangrande o ti contraddici o non è chiaro quello che dici. Prima dici che i lobotomizzati sono gli atei poi dici che i lobotomizzati sono quelli che vanno in Chiesa. Quindi puoi spiegarti per favore? Cosa volevi dire esattamente? Grazie
      Cangrande secondo intervento: “Sì. Frutto di osservazioni su decine e decine di persone da mesi.
      Chi va oramai in chiesa, (purtroppo) fa parte in gran parte della fascia anziana e l’unica fonte di informazione è la tv e si bevono tutto.”

      Rispondi
      • 1 Ottobre 2020 in 21:05
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        Allora…. tra i covidioti propriamente detti, almeno tra quelli che conosco, giovani fino alla mezza età, la maggior parte sono atei o giù di lì.
        Poi c’è la categoria anziani, che, purtroppo, credono al 97% alla tv.

        Tra quelli che “hanno capito”, la gran parte sono credenti, fascia di età, all’incirca tra i 40 e 60 anni.

        Spero di essermi spiegato.

        Rispondi
        • 2 Ottobre 2020 in 13:45
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          Cangrande grazie mille ora è chiarissimo

          Rispondi
    • 4 Ottobre 2020 in 11:20
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      Penso di non rientrare nella categoria dei lobotomizzati pur essendo ateo, scettico, diffidente e di origine cattolica. Quello che Viganò dice va preso con le pinze e i criminali sono sempre in agguato

      Rispondi
  • 29 Settembre 2020 in 23:34
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    Donald Trump è la certezza ed al tempo stesso la speranza del Mondo Libero.
    In galera e pena capitale per i mostri eugenetici delle multinazionali, promotori e diffusori del Virus e del prossimo vaccino Killer, associati alla Cina comunista del sanguinario dittatore Xi Jin Ping, nonché gestori del mercato della pedopornografia e dei connessi riti satanici.
    W Donald! W il Giudice Barret! W la Libertà!
    No allo Schiavismo dell’orribile Nuovo Ordine Mondiale!

    Rispondi
  • 29 Settembre 2020 in 23:38
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    I vulture funds sono strumenti di leggi volute da Rockefeller affinché società private potessero avere ragione su uno Stato.
    Si tratta di “legismo” sovrannazionale dove un codice può sovvertire anche il “diritto di natura” o il “legismo” di uno Stato.
    La malattia unica da covid 19 è diventata essa stessa legge che esclude tutte le altre malattie es: il cancro etc. (non lo dice il “lavandaio” lo dice il dr. Gulisano et alia).
    Bene, dunque, ha fatto TRUMP a nominare alla Corte Costituzionale Amy Coney Barrett che elimina il “legismo” Dem. per le votazioni, e non solo.
    Se è vero quello che scrivi, Amy Coney Barrett non è associabile al giudice Antonin Scalia che è un corrotto (deceduto soffocato da un cuscino) di quello che poi è il “Pizza Gate”.
    In USA ci sono stati tanti omicidi di Presidenti che storicamente sono secondi solo agli omicidi degli Imperatori dell’impero Romano (cui il Deep State è tanto affascinato).
    Se vince Trump, e vincerà, i BLM sono stati già posti tra i “terroristi” e avranno vita grama e, semmai, clandestina.
    È difficile pensare che se vince Trump l’esercito (i vertici di cui argomenti, o Sacchetti) attui un colpo di stato. Quest’ultima è una ipotesi (anche considerando la differenza tra Romano Impero e Impero USA) mentre quelle di sopra sono fatti concreti.
    Tuttavia, per me e te, mai dire “gatto nel sacco”.
    Se poi me lo consenti (e consenti la pubblicazione), perché tanto livore nel post precedente contro Vigano è Trump da parte del Condottiero Pippo o Filippo Spanò o Scolari?

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  • 30 Settembre 2020 in 7:20
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    Leggendo i suoi articoli, dove traspare la forza di spiegare ciò che sta avvenendo, mi pongo una sola domanda, che le rivolgo, noi io cosa possiamo realmente fare?

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    • 30 Settembre 2020 in 10:13
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      Non cedere a questo regime disumano e soprattutto costruire un rete. È un processo che richiede del tempo, ma forse si sta iniziando.

      Rispondi
      • 1 Ottobre 2020 in 6:21
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        Nel frattempo, non si potrebbe almeno cercare di mostrare insofferenza verso le “mascherine”? di non metterle sempre?

        Rispondi
  • 30 Settembre 2020 in 9:27
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    Incollo un interessante punto di vista alternativo del giornalista tedesco Ernst Wolff (tradotto alla meno peggio)

    – Elezioni USA: il perdente è già stato scelto –

    Negli USA in questi mesi si svolge nuovamente una recita che va in scena ogni quattro anni e che vuole suggerire alla popolazione statunitense che essa ha il diritto di decidere da sola l’andamento politico del proprio Paese.

    In effetti, per più di 150 anni, la politica statunitense è stata governata da due partiti saldamente nelle mani di gruppi d’interesse con un sacco di soldi. Lo scopo principale delle campagne elettorali è nascondere questo fatto e mantenere vivo il mito secondo cui il sistema parlamentare degli Stati Uniti riguarda il governo del popolo.

    In verità, è una pseudo-democrazia, dietro la quale si nasconde la dittatura del complesso finanziario-digitale, che non solo governa gli USA, ma nel frattempo anche il mondo intero grazie ai suoi soldi e alle sue possibilità tecnologiche; dominio che ha reso impenetrabile, così come aveva fatto pure il suo predecessore, il complesso militare-industriale.

    I candidati alla carica di presidente devono per forza appartenere a uno dei due partiti e raccogliere centinaia di milioni di dollari in donazioni per poter essere votati. Durante la campagna elettorale, i candidati devono convivere con il fatto che l’opinione pubblica venga influenzata da una manciata di gruppi mediatici, che sparano su di loro senza pietà anche solo per la più piccola deviazione dai loro interessi. Poi dopo le elezioni, devono accontentarsi del ruolo di semplice fantoccio di un cartello politico i cui fili vengono tirati dall’alto dall’ èlite finanziario-digitale.

    Molto più importante della questione di chi si trasferirà alla Casa Bianca il 3 novembre, è la questione sul punto in cui si trova attualmente questo gruppo, cosa sta progettando per il prossimo futuro e cosa chiederà al futuro presidente.

    La risposta a ciò può essere riassunta in una parola: caos.

    Con il quasi collasso del sistema finanziario nel marzo di quest’anno e il suo salvataggio da parte delle banche centrali con l’aiuto di miliardi di dollari, il mondo è entrato nella fase finale del sistema monetario esistente. Questo processo è stato deliberatamente accelerato e intensificato dal successivo lockdown.

    Il complesso finanziario-digitale sta attualmente sfruttando questa situazione per portare avanti la propria agenda: la completa digitalizzazione della società a beneficio di una piccola élite ultra-ricca. Questo include l’abolizione del contante e l’introduzione delle valute della banca centrale digitale, la robotizzazione del lavoro e quindi l’eliminazione di milioni di posti di lavoro, nonché la registrazione biometrica di ogni individuo per il controllo totale di tutti i cittadini.

    Poiché la maggior parte degli americani non sarebbe certamente disposta ad accettare questo processo senza protestare, anzi molto probabilmente reagirebbe con notevole resistenza, il complesso digitale-finanziario sta chiaramente adottando una strategia-shock.

    La pandemia Covid-19 ha svolto in questo senso il ruolo più importante dall’inizio dell’anno, ovvero ha fornito il pretesto per il lockdown e numerose altre misure, sulla base delle quali si continua a portare avanti l’agenda dell’élite digitale-finanziaria.

    Per loro non ci può essere e non ci sarà un’inversione di rotta da questo corso, per il seguente motivo:
    nel mondo verso cui veniamo attualmente condotti, milioni di posti di lavoro andranno persi a causa della digitalizzazione. Per evitare l’attesa resistenza a questo cambiamento, bisogna dare alle persone colpite almeno abbastanza soldi per sopravvivere.

    Poiché la creazione di denaro nelle quantità necessarie all’interno dell’attuale sistema monetario porterebbe direttamente ad un’iperinflazione, rimane solamente una opzione per i responsabili: l’introduzione di valute digitali da parte della banca centrale, attraverso le quali la quantità di denaro può essere controllata centralmente ed il flusso di denaro diretto in modo mirato.

    Questo esperimento monetario, il più grande e storicamente unico nella storia dell’umanità, non impedirà uno tsunami di collassi di piccole e medie imprese oltre a un’enorme ondata di licenziamenti che insieme porteranno a esplosioni sociali a fronte di una concentrazione inimmaginabile di ricchezza dall’altro capo della società.

    Per poter comunque raggiungere il suo obiettivo e distrarre da sé stesso e dalle sue vere intenzioni, l’élite digitale-finanziaria ha bisogno soprattutto di una cosa nei prossimi mesi: il caos.
    Quindi il compito più importante per il prossimo presidente degli Stati Uniti sarà quello di incrementare l’attuale caos e creare condizioni simili a una guerra civile producendo nuovi problemi. Il più grande perdente tra la popolazione attiva sarà la classe media, le cui possibilità di sopravvivenza nell’era della digitalizzazione totale a favore dei grandi gruppi stanno diminuendo di giorno in giorno.

    Rispondi
  • 30 Settembre 2020 in 11:54
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    Scenario ancora più apocalittico!!!
    Ma le porte degli inferi NON PREVARRANNO… Bisogna stare saldi nella Fede🙏🙏🙏

    Rispondi
  • 3 Ottobre 2020 in 17:51
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    Non commento da un po’, ho preferito limitarmi a leggere i commenti delle ultime settimane, e devo dire che c’e di che rabbrividire.

    Mi rivolgo però a Cesare, che di questo blog è il gestore nonché autore di tutti gli articoli:
    Non credi che questo tuo riferirti sempre a Trump come salvatore del mondo in modo escatologico, sia quasi blasfemo oltre che francamente poco realistico?
    Sei chiaramente cattolico e va bene, ma i commenti che leggo su Trump sono a dir poco deliranti.
    Quello che andrebbe compreso è che seppure Trump sia contro le élite, non è un eroe e tantomeno un angelo inviato da Dio.
    C’e questa tendenza a considerare un individuo che sta semplicemente agendo secondo coscienza una sorta di “unto del Signore”, un novello Cristo redentore dei peccati.
    Il motivo di ciò è che nessuno ha più alcuna voglia o afflato interiore ad agire secondo coscienza andando contro il sistema poiché il prezzo da pagare sarebbe troppo alto, e allora ha bisogno di trovarsi un salvatore da qualche parte.
    Chi sono gli eroi se non gli eletti dai mediocri?

    Qui non è ancora chiaro che Trump deve pensare agli Stati Uniti, e che ci sono forze ben superiori a lui, a Putin e Viganò che stanno lavorando, ma se speriamo davvero di starcene con le braccia incrociate sul divano mentre altri fanno grosse gesta al nostro posto, il nostro destino è già segnato.
    Questa è una guerra per e di ogni singolo individuo, lo ribadisco per l’ennesima volta, e siamo tutti chiamati a lottare affinché l’umanità migliori e non venga trasformata in robot ubbidienti. È una guerra per non perdere la propria anima e riguarda ogni singolo abitante del pianeta non neonato.

    E poi Trump potrebbe pure morire di “Covid” o qualunque cosa gli abbiano propinato per farlo fuori, se succede cosa farete tutti?

    È tempo che troviate dentro di voi la forza, non è più tempo di guardare a salvatori esterni, perché io di Dio non vedo manco l’ombra da sempre, e citarlo giusto per conforto e ultimo appiglio contro la disperazione è ciò che vi sta fregando e vi fregherà tutti, come è sempre stato.

    A meno che quello che cercate non sia una morte gloriosa e il Paradiso come ricompensa.
    Io venderò cara la pelle.

    Rispondi
    • 5 Ottobre 2020 in 8:52
      Permalink

      Iris, nessuno ha detto che Trump è un novello Cristo, ma in questa guerra ci sono in gioco forze spirituali molto più grandi della politica. Dove sarebbe la blasfemia? Se si toglie il fine spirituale e satanico del Nuovo Ordine Mondiale, non si comprende nulla di quello che sta accadendo, a mio modesto parere. Se tu parti da un punto di vista dal quale non c’è spiritualità, ma solo materialità non arrivi a comprendere pienamente, sempre secondo il mio modesto parere, il periodo storico che stiamo vivendo.

      Rispondi
      • 5 Ottobre 2020 in 12:12
        Permalink

        Intanto grazie per la risposta, Cesare.

        Definire me materialista ce ne vuole…ma tant’e’.
        A me è molto chiaro da anni, visto che studio esoterismo e determinate pratiche spirituali che questa è LA guerra spirituale definitiva, i miei commenti parlano per me per cui non mi dilungherò.

        La spiritualità che seguo io tuttavia non prevede il considerare determinati esseri umani delle divinità; scintille divine lo siamo tutti a livello di anima, a livello umano dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e lavorare per creare un mondo giusto ed equo per tutti.
        Ognuno di noi è responsabile del destino dell’umanità e del pianeta attraverso i comportamenti quotidiani, stare ad aspettare ciò che fanno e faranno Trump, Putin e Viganò significa restare a vita con la museruola in bocca e farsi prelevare saliva, sangue e DNA da gente senza scrupoli passando da una quarantena all’altra.
        Il popolo italiano alzi la testa ORA o vada al macello senza fiatare.

        Rispondi
        • 5 Ottobre 2020 in 12:46
          Permalink

          Iris, le persone con la museruola in bocca tutto il tempo non si pongono proprio il problema di aspettare Trump o Putin. Si sono già rassegnate al regime. Detto questo, noi dissidenti possiamo e dobbiamo cercare di sostenerci, ma siamo minoranza e non abbiamo la forza da soli di buttare giù il Nuovo Ordine Mondiale. È indubitabile quindi che Trump nella sua posizione possa fare molto più di noi e sperare in lui mi sembra legittimo. Questo ovviamente non implica starsene con le mani in mano, ma Trump in questo momento è fondamentale in questa battaglia.

          Rispondi
          • 7 Ottobre 2020 in 20:24
            Permalink

            Caro Sacchetti, prima tacci iris di materialismo e di essere priva di visione spirituale.
            Poi parli di battaglia, sei sicuro che eventualmente trump inteda combattere sul piano spirituale?
            La storia di trump, mi devi scusare la crudezza , e’ quella di un puttaniere e speculatore immobilare, salvato dalla bancarotta dai Rothschild.
            Tu ci vedi dei connotati spirituali?
            Attento Sacchetti ,abbiamo a che fare con menti sofisticatissime, abituate a creare e controllare
            tutti e due gli schieramenti, tesi antitesi e sintesi risolutoria.
            Qui sulla tua pagina e’ tutto un citare il “demonio ” Rockefeller e l,uomo della provvidenza trump
            Ma dietro trump( e dietro i Rockefeller fin dai loro esordi come monopolisti dell industria petrolifera e poi proprietari della chase manhattan e della first national city bank) ci sono i Rothschild .
            Attento Sacchetti nota bene, il presunto debunker massone magaldi, lo stesso che racconta come trump sia contiguo alla fantomatica ” massoneria democratica” nel suo libro di disclosure
            sulle logge internazionali, si dilunga sul ruolo dei Rockefeller, ma tace e neanche mai nomina i Rothschild ,dei quali i Rockefeller sono da sempre i ragazzi di bottega.
            La cosa puzza , vai a naso Sacchetti, quel che puzza di merda ,e’ merda, al di la’ delle apparenze.
            Scusa la cruda e rozza espressione.
            Tesi: il mondialismo sanitario autoritario vaccino microchip made in Rockefelker & co.( garzoni dei rothschild)
            Antitesi: il sovranismo di trump ( pupazzo manovrato inconsapevolmente o no dai pupari rothschild)
            Scontro e poi sintesi risolutoria.
            Sintesi : un mondialismo dal volto( presuntamente) umano , gestito da tecnocrati e benedetto
            dal guitto scaltro gaucho?
            Se il programma e’ questo, vedrai che in america, da novembre scoppiera’ la guerra civile, e probabilmente con gli usa concentrati sui loro problemi interni , ci sara’ semaforo verde per l espansionismo turco e quello cinese, potrebbero scoppiare conflitti tra turchia grecia e paesi europei, tra turchia e russia , tra turchia ed emirati, e probabilmente tra Cina India e tra cina epaesi dell area pacifico.
            A quel punto qualcuno potrebbe andare fuori controllo( magari proprio trump) e metter mano all arsenale nucleare, quindi poi, grande trauma a livello globale, e potresti vedere proprio il guitto gesuita bergoglio a quel punto pontificare sull evidente necessita’ di superare definitivamente gli stati nazione, a fovore di un governo mondiale ,onde non rischiare piu’ l annientamento nucleare dell umanita’.
            Ti ripeto Sacchetti , abbiamo a che fare con menti bacate ma allo stesso tempo raffinatissime, menti che giocano con i rozzi manichei da bianco e nero, controllando tutti e due i colori della scacchiera.

          • 7 Ottobre 2020 in 20:39
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            Vedo che ripeti la tesi, veramente debole, che Trump sarebbe uomo dei Rothschild, quando il settimanale dei Rothschild, l’Economist, ha scritto chiaramente che è una minaccia per il Nuovo Ordine Mondiale. Magaldi tesse le lodi di Bergoglio e questo dovrebbe essere sufficiente a far capire realmente da che parte sta. La guerra civile è già in atto negli USA ed è lautamente finanziata proprio dai Rothschild che tu citi. Senza Stati Uniti, non si può fare nessun governo unico mondiale. Il mondialismo ha bisogno di riprendersi l’America. Che poi non possa piacere Trump per altri motivi, ci può stare, ma, a mio modo di vedere e per i punti citati, Trump in questo momento è una seria minaccia per i piani dei Rockefeller e dei Rothschild.

  • 6 Ottobre 2020 in 22:58
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    Caro lavandaio Greco
    Guarda che il livore l hai visto solo te , rileggi, ho chiesto solo dove era vigano’ prima di svegliarsi.
    Ovvero dove era e a cosa pensava almeno dai tempi di marcinkus.
    Sarebbe livore?
    L assioma chi osa dubitare di vigano e trump e’ un mondialista filo rockefeller , pare entusiasmarti, se piu’ di quello non sai ripetere, continua pure come un disco rotto.
    Poi magari come gia’ scritto potresti chiederti, chi ha salvato trump dalla bancarotta nell operazione immobiliare ,casino’ di atlantic city , magari scopriresti perche’ tra tutto il suo staff, l unico rimasto inammovibile e’ il segretario al commercio Wilbur Ross, ovvero quello che per conto dei Rothschild (per i quali ha lavorato 30 anni) provvedette al salvataggio finanziario di trump.
    E magari potresti chiederti anche come sia possibile che l altro inammovibile dello staff trump sia
    il suo genero Jared kushner , un chabad lubavitcher che ha ospitato nel suo letto a casa di suo padre
    Benjamin nethaniahu.
    https://www.maurizioblondet.it/jared-genero-trump-sia-lanticristo/
    Fatti due domandine caro lavandaio

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