Denunciato e assolto: ecco come cercano di intimidire i giornalisti non allineati

di Cesare Sacchetti

Ieri pomeriggio come faccio di consueto ho aperto la PEC che viene assegnata generalmente agli iscritti all’ordine dei giornalisti e ho trovato una sgradita sorpresa.

L’ordine infatti mi ha comunicato l’esito di un provvedimento disciplinare che mi riguardava e del quale non sapevo assolutamente nulla, quando questo era stato aperto già lo scorso 8 aprile.

Leggendo la comunicazione di tre pagine PDF (link qui), ho appreso che è stato presentato un esposto contro di me presso l’ordine dei giornalisti del Lazio per un post fatto su Facebook l’8 aprile.

Il post in questione riguarda il video che avevo condiviso sulle mie pagine social, Twitter e Facebook, nel quale si vedeva l’ospedale Humanitas-Gavazzeni di Bergamo completamente vuoto, sia nel pronto soccorso sia nella tensostruttura dove avrebbero dovuto essere ospitati i malati da Covid.

Il post “incriminato”

Mi è sembrato doveroso condividerlo per mostrare all’opinione pubblica quello che i media mainstream non volevano che si vedesse, ovvero una situazione di completa normalità.



Il clima all’epoca, non molto differentemente da adesso purtroppo, era di pieno terrorismo sanitario.

I media erano uniti nello sforzo di descrivere gli ospedali italiani come al collasso per la cosiddetta crisi da Covid, e il video in questione, girato in una delle città dove c’è stata l’anomalia più significativa di deceduti rispetto all’anno precedente, smontava questa narrazione emergenziale e terroristica.

A quanto pare, un tale di nome Roberto Fabbrucci non ha gradito il fatto che si facesse vedere la realtà dei fatti ed è andato davanti all’ordine per presentare un esposto contro di me.

Digitando il nome di questa persona su Google viene fuori il nome un giornalista di Treviglio, proprio in provincia di Bergamo, ma non ho certezze che sia stato lui o piuttosto un suo omonimo a rivolgersi all’ordine per il mio post.

Se così fosse, sarebbe ancora più grave perchè un giornalista, piuttosto che fare il suo lavoro, agisce contro un altro collega che sta facendo solo informazione.

Ad ogni modo, il consiglio disciplinare dell’ordine ha esaminato la denuncia in questione e ha concluso che non c’era assolutamente nulla per procedere contro di me.

Nel video e nel mio commento alle immagini non si fa altro che documentare lo stato dell’arte. Si fa semplicemente cronaca, quella che evidentemente il signor Fabbrucci non gradisce che venga fatta.




Sono gli stessi componenti del consiglio disciplinare a spiegarlo chiaramente.

“Il Collegio, dopo aver preso atto di quanto esposto, ha avuto modo di documentarsi guardando il video registrato il giorno 27 marzo alle ore 11.47, della durata di minuti 1.48, ed è giunto alla conclusione che l’autore del video più volte ha fatto presente di rappresentare quello che era riuscito a riprendere , prevalentemente nella parte del cortile interno dell’ospedale Gavazzeni-Humanitas, ovvero una tensostruttura vuota senza né malati né personale al suo interno.

Occorre precisare che l’autore del servizio ha sottolineato che quanto veniva riportato riguardava ciò che in effetti  chiunque avrebbe  potuto  vedere in quel preciso  momento (alle 11.47 del 27 marzo 2020) peraltro senza aggiungere alcun commento, positivo o negativo.

Pertanto questo Collegio è arrivato alla conclusione che l’autore del servizio si sia limitato a fotografare la situazione senza nulla aggiungere e quindi ha esercitato esclusivamente un diritto di cronaca .

Da quanto sopra, si ritiene di archiviare il presente  procedimento, relativamente all’esposto, non essendo evidenziate violazioni alle norme deontologiche.”

Questo è quanto. Non ho fatto altro che fare il mio lavoro, esercitando il mio diritto di cronaca come dovrebbe fare qualsiasi altro giornalista.

Ma mi rendo conto che in questi tempi anomali che si stanno vivendo, il problema non è chi in malafede distorce i fatti e dà vita ad una campagna mediatica fondata sul terrore e spesso su false informazioni.

Il problema è chi prova a fare il suo lavoro, mostrando ciò che i media mainstream non vogliono far vedere al pubblico.

La prossima volta immagino che prima di condividere un video o un post, dovrò chiedere il consenso del signor Fabbrucci.

Ad ogni modo, dopo gli attacchi di Newsguard, la società americana dai macroscopici conflitti di interessi, arriva un altro attacco che anche in questa occasione si rivela essere un completo fallimento.

L’informazione ufficiale non è impegnata a far emergere la verità e le menzogne che sono state raccontate in questi mesi, perchè essa stessa è stata in prima linea nel diffondere bugie e descrivere un virus letale che nei fatti non esiste.

La prova di tutto questo? Viene dallo stesso ministero della Sanità. Avete presento i titoli terroristici sul numero dei morti da Covid e il consueto bollettino di guerra della protezione civile che riportava il conto dei deceduti?

Bene, scordatevi tutto.

Il ministero della Salute ha pubblicato sulla sua pagina ufficiale questa comunicazione riguardo al numero delle persone decedute per il Coronavirus.

In altre parole, il ministero sta dicendo che ufficialmente non sa se queste persone siano morte per il virus, perchè tale assunto potrà essere appurato solo dopo che saranno state eseguite le autopsie?

E allora di cosa si è parlato in questi mesi? E’ stato chiuso un Paese e instaurato uno Stato di polizia senza nemmeno sapere la causa di morte di queste persone, che secondo lo stesso ISS, erano tutte in larga parte portatrici di altre patologie.

Tra l’altro, come si possono eseguire le autopsie se molti dei corpi sono stati cremati e se lo stesso ministero della Salute raccomandava di non farle?

Generalmente questo non è il comportamento di qualcuno che vuole fare luce. Questo è il comportamento di qualcuno che vuole insabbiare, nascondere la verità e cancellare le tracce.

Se esistesse una magistratura, probabilmente tutto questo sarebbe oggetto di indagine giudiziaria, ma se la magistratura è quella che sta emergendo dal caso Palamara, non sorprende che nulla accada perchè questo corpo appare contaminato fino al midollo dal “puzzo del compromesso morale”, riprendendo le parole di un grande magistrato che nella sua vita fu screditato e diffamato dai suoi stessi colleghi, Paolo Borsellino.

Con una stampa libera e una magistratura al servizio del popolo, tutto questo sarebbe uno scandalo nazionale del quale si parlerebbe sulle prime pagine di ogni quotidiano.

Con una stampa di regime e una magistratura al servizio delle grandi lobby transnazionali, il nemico non è lo scandalo o le menzogne di questo sistema.

Il nemico è chi le denuncia.

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10 pensieri riguardo “Denunciato e assolto: ecco come cercano di intimidire i giornalisti non allineati

  • 10 Giugno 2020 in 11:58
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    Chiaro e limpido come l’acqua, vogliono far passare tutti i morti per deceduti da cpovid-19 senza che ci siano state le autopsie. quindi? IL re è nudo, si sono legati le mani da soli. Adesso vanno messi in galera.

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    • 1 Luglio 2020 in 10:32
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      Aqui no Brasil as grandes mídias estão fazendo a mesma coisa, causando terror na população com noticias falsas e tentando a todo custo derrubar o presidente Bolsonaro.

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  • 10 Giugno 2020 in 13:49
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    Faccio notare che al giorno 9 giugno il Ministero della Salute ha “leggermente” cambiato l’annotazione relativa ai decessi.
    “L’incremento di nuovi casi di Covid-19 è di +283 contro +280 di ieri. È quanto si rileva dai dati del monitoraggio sanitario sulla diffusione del nuovo coronavirus diffusi alle 18 del 9 giugno.

    Complessivamente i casi dall’inizio dell’emergenza sono 235.561, così divisi:

    168.646 guariti
    32.872 attualmente positivi
    34.043 deceduti (la conferma che la causa del decesso sia attribuibile esclusivamente al SARS-CoV-2 verrà validata dall’Istituto Superiore di Sanità)”.

    Significativa questa diversa formulazione: lascia intendere, diversamente dalla precedente, che si tratta solo di confermare il dato; eliminato ogni riferimento implicito ad ogni possibile altra causa di decesso.

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  • 10 Giugno 2020 in 14:16
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    Continua così!
    Bravissimo.
    È difficile per te lavorare in queste condizioni, ma spero che non mollerai.
    Mi piace in particolare come approfondisci e questo ti aiuta anche nelle risposte (memorabile “la pettinata” che hai dato alla signora Virginia a proposito della contestazione che ti facevano per le fakenews)

    Rispondi
  • 10 Giugno 2020 in 14:29
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    Vada avanti così. Non si faccia intimorire da quattro lobotomizzati e prezzolati. Apprezzo molto il suo lavoro. Avercene di giornalisti così. Perché questo dovrebbe fare un giornalista : non smettere mai di porsi delle domande, rompere le scatole. Purtroppo al popolo massacrato da questo abominio sanitario e governativo non importa a nessuno. Le stesse politiche di sostegno finanziario alle fasce produttive colpite sembra siano fatte apposta affinché ci si faccia la guerra tra poveri. Il peggiore dei peggiori governi possibili…

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  • 10 Giugno 2020 in 15:29
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    Egregio Cesare,

    Intanto mi congratulo per l’assoluzione doverosa e per il lavoro di cronaca che fai con onestà e trasparenza verso i tuoi lettori, cosa ahimè sempre più rara.

    Sono tre mesi che giro per blog, sia di regime che di contro informazione da persona esterna, cioè senza partecipare ad alcuna discussione perché i blog in cui intervento attivamente sono giusto 3 incluso questo. E poi il clima che si è venuto a creare ovunque da marzo ad oggi è semplicemente da film dell’orrore.

    Ebbene, non ho trovato un solo utente che sia uno finora, che abbia avuto un familiare, parente alla lontana, amico, conoscente, nemico che sia stato ricoverato per Covid o che sia addirittura morto a causa del virus.
    E intendo utenti delle regioni maggiormente colpite, specie la Lombardia. Non ho trovato un solo utente di Bergamo, Brescia, Codogno e dintorni che potesse confermare i tanti morti e gli ospedali al collasso. Al contrario ho visto parecchi post sui social di familiari di deceduti per tumore e altre patologie che denunciavano lo sciacallaggio di personale ospedaliero che applicava la dicitura morto per Covid su ogni certificato di morte, e quello mediatico ovviamente.

    Insomma penso che a questo punto credo che possiamo dire alla Fantozzi e senza più ombra di dubbio che…”a me questo virus pare una cagata pazzesca!!”.

    E speriamo che gli italiani si destino dalla profonda ipnosi in cui sono caduti.

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  • 10 Giugno 2020 in 18:57
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    “profonda ipnosi” scrive un Utente nei commenti.
    E come dargli torto!!!
    E la ipnosi -per quale che sia la ragione che la si usi- è roba brutta.
    Non bella.
    Non limpida.

    Ad ogni modo: vai avanti Cesare Sacchetti!
    Siamo TANTI ad essere con te!

    La Madonna vegli sul tuo lavoro e sulla tua vita!

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  • 10 Giugno 2020 in 19:56
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    Onore a Cesare sacchetti e al suo blog per L attento lavoro di vera informazione svolto in questi tempi cupi . Per me sono state chiare fin dal principio le contraddizioni di questa pseudo emergenza sanitaria alcuni iniziano a capire adesso non è mai troppo tardi speriamo

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  • 12 Giugno 2020 in 20:59
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    Carissimo,
    Quello che viene è successo era inevitabile, quando fai “bene” il tuo lavoro, difficilmente, ti lodano, in questo periodo, dove tutti vogliono dire la loro, vero o falso! Naturalmente hai dato fastidio a qualche collega, che si sente minorato, o crede che tu sei un pericolo al suo successo. Ma usare la denuncia mostra quanto piccolo è. Continua a fare il buon lavoro che fai!

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  • 16 Giugno 2020 in 10:53
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    È tutta una truffa ai danni della gente, un’operazione psicologica priva di qualsiasi fondamento nella realtà. Lo scopo è quello di sottomettere totalmente un popolazione già largamente sottomessa.

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