Soros e i Rothschild vogliono rovesciare Trump per arrivare al nuovo ordine mondiale

di Cesare Sacchetti

Il caso di George Floyd non è in alcun modo legato ad una presunta emergenza razziale negli Stati Uniti.

I risultati autoptici per ora hanno escluso che l’afroamerican, con un cv ricco di condanne penali per rapina e aggressione, sia morto soffocato o strangolato.

Resta da capire quali sono le circostanze che hanno portato alla morte di Floyd, ma ci sono prove che quanto sta accadendo ora era già stato in realtà ampiamente preparato con più di un anno di anticipo.

I rivoltosi che stanno uccidendo, come nel caso dell’ufficiale di polizia di Saint Louis,  e devastando le strade degli Stati Uniti sono principalmente coordinati da due gruppi: Black Lives Matter e Antifa.

Entrambe queste organizzazioni sono finanziate da George Soros ed hanno una missione specifica. Alimentare le tensioni razziali per destabilizzare il Paese e rovesciare la presidenza Trump.

Non si tratta di una semplice deduzione ricavata dall’analisi di quanto sta accadendo.



E’ quanto dichiarato da uno di questi due gruppi. Il New York Times, tra i quotidiani più ostili a Trump assieme al Washington Post, mise a disposizione nel 2017 una intera pagina di giornale per Antifa.

L’organizzazione finanziata da Soros lanciò una vera e propria chiamata alle armi invitando chiaramente a riunire migliaia di ribelli nelle città per arrivare ad un solo obbiettivo: porre fine alla presidenza Trump.

Antifà è quindi molto di più di un semplice gruppo politico. E’ il braccio armato sostenuto finanziariamente dal deep state che arruola e paga rivoltosi utilizzati per destabilizzare le amministrazioni nemiche, in questo caso quella di Donald Trump.

Quella che si sta vedendo quindi non è altro che una strategia per portare avanti un colpo di Stato.

Una strategia che Soros ha portato avanti nel mondo quando architettò e sostenne finanziariamente la rivoluzione ucraina dell’Euromaidan.

I gruppi al soldo del magnate di origini ungheresi erano già attivi anche all’epoca della presidenza Obama e un altro documento firmato da Friends of Democracy, gestita da suo figlio Alexander Soros, spiegava dettagliatamente nel 2015 come indirizzare le proteste per la morte di Freddie Gray, un afroamericano morto in seguito a un infortunio alla spina dorsale occorso dopo che era stato arrestato dalla polizia di Baltimora.

All’arresto parteciparono anche ufficiali di colore, quindi definire questo episodio come motivato dall’odio razziale è semplicemente un controsenso, ma al deep state non importava.




Il razzismo era ed è solamente la cartina di tornasole per arrivare ad un altro scopo.

Friends of Democracy pubblicò infatti dettagliate istruzioni per i rivoltosi ai quali si diceva chiaramente che l’obbiettivo finale delle loro proteste doveva essere “l’attuazione di politiche di legge marziale.”

L’obbiettivo allora era dare alla presidenza Obama gli strumenti per reprimere qualsiasi forma di dissenso negli Stati Uniti e arrivare alla sua militarizzazione, mentre l’obbiettivo ora è destabilizzare completamente il Paese per rovesciare la presidenza Trump.

I Rothschild vogliono la fine della presidenza di Trump

La ragione per la quale il deep state non può più permettersi che Donald Trump si assicuri un altro mandato alla Casa Bianca è perfettamente spiegata in un articolo intitolato “Benedetti siano i portatori di pace” del settimanale britannico The Economist di proprietà, tra gli altri, della famiglia Rothschild.

I Rothschild sono una famiglia di banchieri tedeschi di origini askenazite fondata dal capostipite Mayer Amschel alla fine del’700.

Sono coloro che probabilmente più di tutti hanno avuto un ruolo determinante nel decidere il corso della storia europea degli ultimi 200 anni, dal momento che hanno finanziato praticamente ogni guerra scoppiata sul continente europeo dai tempi di Napoleone in poi.

Le guerre sono il business più proficuo dei Rothschild dal momento che gli hanno consentito di arricchirsi a dismisura accumulando una enorme ricchezza già nell’800.

Quando The Economist scrive occorre prestare particolare attenzione perchè sta parlando in realtà una delle famiglie più potenti del pianeta.

Nell’articolo in questione si fa l’elogio esplicito del nuovo ordine mondiale, la dottrina politica delle élite globaliste che vede assegnare un ruolo di primo piano alle istituzioni internazionali considerate gerarchicamente superiori agli stati nazionali.

Il nuovo ordine mondiale per arrivare alla sua definitiva realizzazione ha bisogno di strappare agli stati i loro residui poteri per creare una unica struttura globale governata dalle élite della finanza internazionale, come hanno spiegato anche i Rockefeller, un’altra importante famiglia di banchieri americani molto vicina ai Rothschild.

Dalla seconda guerra mondiale in poi, gli Stati Uniti sono stati senza dubbio il Paese che più ha portato avanti questo piano.

Il deep state di Washington, la palude di interessi militari – industriali che ha governato tutte le amministrazioni presidenziali, si è fatto garante indiscusso di questo progetto, intestandosi il compito di punire e attaccare i leader dei Paesi che non si allineavano a questo progetto.

Salvador Allende e Slobodan Milosevic sono solo due tra i numerosi esempi di leader di Paesi stranieri che sono stati rovesciati e destituiti dalla macchina di intelligence e militare costituita dalla CIA e dalla NATO.

Ma per la prima volta, dal 1945 ad oggi, alla Casa Bianca ha messo piede un presidente che non ha interesse a delegare la sovranità degli Stati Uniti verso le istituzioni sovranazionali nè tantomeno al deep state di Washington.

Scrive su questo The Economist.

“L’internazionalismo liberale è ora sotto attacco da molti fronti. La dottrina di Donald Trump “Prima l’America” lo ripudia esplicitamente.”

Senza la superpotenza americana è praticamente impossibile pensare che si possa arrivare alla realizzazione finale del nuovo ordine mondiale che auspica la nascita di un unico governo globale.

Washington è stato il perno principale di tutta l’impalcatura e senza il suo sostegno l’intero disegno crollerebbe definitivamente.

Ecco perchè, per i Rothschild, Donald Trump è una minaccia più mortale persino dello stesso Putin e di Xi Jinping.

“Il più grande pericolo al momento è l’incombenza di un presidente americano che disprezza le norme internazionali, che denigra il libero commercio e che flirta continuamente con l’idea di abbandonare il ruolo essenziale nel mantenimento dell’ordine globale legale.”

Se Trump si aggiudica un secondo mandato, le élite globaliste come i Rothschild e i Rockefeller perderebbero definitivamente la possibilità di arrivare verso l’ultimo passo del totalitarismo globale che vuole il controllo completo della popolazione mondiale.

Ecco perchè in questo momento il presidente americano è il nemico numero uno di questi poteri ed ecco perchè gli USA sono stati messi a ferro e fuoco.

Il nuovo ordine mondiale vuole riprendersi la presidenza degli Stati Uniti senza la quale non si può pensare ad una governance globale.

Non c’è quindi in corso una protesta a sfondo razziale nel Paese. E’ in corso un vero e proprio colpo di Stato che sta dando vita ad una guerra civile per impedire a Trump di conquistare un secondo mandato alla Casa Bianca.

Trump è l’ultimo bastione. Se cade lui, cade probabilmente l’ultima grande barriera che può impedire il compimento di questo piano.

Se cade Trump, il nuovo ordine mondiale farà un passo decisivo verso la sua definitiva realizzazione.

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39 pensieri riguardo “Soros e i Rothschild vogliono rovesciare Trump per arrivare al nuovo ordine mondiale

  • 4 Giugno 2020 in 18:17
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    Mi sembra un po’ arrampicata sui vetri. Se davvero ci fossero questi due pilastri del potere e della finanza dietro tutto questo, potrebbero tranquillamente fare a Trump ciò che era stato fatto a Kennedy, assassinarlo.

    Rispondi
    • 4 Giugno 2020 in 18:23
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      Trump ha subito due tentativi di omicidio prima di diventare presidente e altri tramite avvelenamenti alimentari dopo che è diventato presidente. È vivo perché ha la sua sicurezza privata e parte dei militari con lui. Altro che arrampicata sui vetri..

      Rispondi
      • 17 Giugno 2020 in 22:24
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        se questa e l ambizione finale di Trump…di rappresentare L’ America come la prima potenza al mondo e di gestire l’assetto internazionale
        il gioco di Trump richiede un’ intelligenza che spero emerga finalmente dal profondo del suo cervello

        Rispondi
    • 4 Giugno 2020 in 20:20
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      Samuele Marabotto, lei é un utente Rai o Mediaset? Lo si evince dalle castronerie che scrive…

      Rispondi
      • 6 Giugno 2020 in 8:04
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        Ci si può aggiungere tranquillamente anche la7

        Rispondi
    • 4 Giugno 2020 in 20:47
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      Ti assicuro, che è molto peggio di come lo descrive questo articolo! Se riescono a farlo fuori, cosa che hanno già provato a fare, siamo davvero nei guai. Non solo lì, ma in tutto il mondo. I vari Rothschild, Rockefeller e Morgan ecc, hanno tutto e controllano tutto. Petrolio, Banche, energia, alimentari, giornali, TV di tutto il mondo, case farmaceutiche ecc ecc ecc. Se vincono loro, altro che 3 mesi di quarantena.

      Rispondi
    • 5 Giugno 2020 in 8:39
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      Ognuno e’ libero di pensare ed agire come crede…c’e’ da dire Che ad oggi i mezzi per informarsi meglio ci sono e sarebbe opportuno Farsi delle domande e chiedersi il perche di molte cose. Se accetti tutto quello che ti propinano i canali ufficiali e accettarli come dogmi, allora non dimostri di essere intelligente

      Rispondi
    • 5 Giugno 2020 in 11:36
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      Sei tu che ti arrampichi sui vetri. Vieni giù come un marziano senza sapere una beata minchia.
      Trump ha già subito due tentativi di omicidio. È meglio che te ne torni su Marte a riflettere prima di scrivere

      Rispondi
    • 5 Giugno 2020 in 23:48
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      President Trump e’ l’unico presidente che finanzia la sua private security.

      Rispondi
    • 6 Giugno 2020 in 16:30
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      Forse oggi non è così semplice a certamente Trump sa di essere in grave pericolo. Comunque se approfondisci troverai purtroppo informazioni che convergono su questo e nn è complottismo. Io confido nella rielezione di Trump perché possa salvarci dalla Ue

      Rispondi
    • 8 Giugno 2020 in 13:04
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      ce ne sono già stati 3 attentati falliti, uno anche con armi nucleari

      Rispondi
    • 16 Giugno 2020 in 23:13
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      Kennedy è stato fatto fuori da un cecchino alle spalle, Trump da questo assassinio sta in allerta e
      si guarda bene le spalle

      Rispondi
    • 17 Giugno 2020 in 11:34
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      Ma allora si vuole credere agli asini.che volano e non alla realtà??
      Quanto scritto in questo articolo é pura redlta a parer mio.
      Poi ognuno PUÒ credere ciò che vuole

      Rispondi
  • 4 Giugno 2020 in 19:20
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    È chiaro come il sole e chi lo nega o è cieco o è in malafede.

    Rispondi
  • 4 Giugno 2020 in 19:30
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    Se può servire, di estremo interesse, qui c’è un articolo di Sylvain Laforest del 26.03.2020 a monte del caso Floyd che spiega la posta in gioco tra il 2020 e 2024 con l’ultimo mandato di Putin e l’ultimo mandato di Trump, mandato di cui si sta facendo di tutto di impedire da parte di yes men che sono come cani rabbiosi all’angolo e ringhiosi per la paura di perdere e l’osso che hanno tra denti…
    2020-2024 “o ora o mai più” per porre fine alla NATO, Swift e l’Unione europea dovrebbe sbriciolarsi
    https://www.nexusedizioni.it/it/CT/chi-e-cosa-ha-fatto-e-cosa-sta-facendo-donald-trump-5999?parentSlug=geopolitica-17&fixed_cms=sezioni

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    • 5 Giugno 2020 in 0:36
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      bene, parafrasando Lapalisse tutti sono concordi, tranne chi non lo è, che la sorte di Trump segnerà la sorte del mondo. E la sorte in caso di fallimento è quello che c’era prima di Trump: Putin (ancora fino al 2024) e 395 milioni di armi che ha il popolo americano – (NB non l’esercito o altre forze paramilitari e/o di polizia) che ho già detto essere la prima cavia del globalismo Tavistock – armi non solo per massacri di alienati in scuole e campus etc. ma anche, è questa è la novità mai letta prima, per la “resistenza” al globalismo interno.
      Il succo è che Putin e queste 395 milioni di armi hanno fin qui tamponato l’agenda globalista.
      Ma…ma. Yes we can è chiaro o no che è stato il motto di Obama? E di questa concezione ne sono rimasti quaranta stati… e tutti sono coinvolti a reimporre il Yes we can… perché tutti sono coscienti che “o noi o loro?” La teoria del domino che consegue è che in loro si rafforza la sicurezza che “yes we can” e ciò viene visto come “positivo” e il positivo dà fiducia.
      Inoltre è conoscenza fin dai tempi più remoti che il popolo è “volubile” e/o incostante.
      Se tutti si è d’accordo con Lapalisse domandiamoci allora, noi che siamo in Italia, chi sono gli yes we can Italiani, dove sono da 10 anni a questa parte, che tipo di propaganda stanno facendo … e se si vuole porre fine alla NATO, Swift e Unione europea nam tua res agitur, paries cum proximus ardet (quando il fuoco brucia la parete divisoria è pure tuo interesse spegnere il fuoco se non vuoi vedere in cenere anche la tua casa).
      Ma se non si vede cosa c’è da fare diventa sterile pure il parlare.

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  • 4 Giugno 2020 in 20:13
    Permalink

    Secondo me la rivolta in America non ha nulla a che vedere con presunte lotte di potere fra le entità globaliste e la voglia di comandare di Trump. Trattasi di rivolta spontanea, non sovvenzionata da nessuno, contro lo strapotere del capitalismo americano. Poco importa, per le popolazioni a basso livello finanziario, se governerà in futuro Trump o Le grandi famiglie capitaliste, per i lavoratori è merda in ogni caso. Penso quindi sia in atto una rivolta contro il potere delle famiglie miliardarie e dei banchieri, allo scopo di far rispettare i diritti di tutti e la libertà. Obiettivo legittimo in un paese dove gran parte degli elettori è privato del diritto di voto. Di conseguenza l’articolo di cui sopra sembra tendere a fare gli interessi di una parte politica, rispetto a un altra.

    Rispondi
    • 4 Giugno 2020 in 20:29
      Permalink

      Direi che sei molto fuori strada. Sotto l’amministrazione Trump i salari degli ispanici e dei neri sono aumentati, quindi la condizione economica delle minoranze etniche è aumentata. Le rivolte stanno devastando i negozi di quelle minoranze e quindi non mirano a colpire il capitalismo finanziario. Al contrario, lo sostengono.

      Rispondi
      • 5 Giugno 2020 in 11:59
        Permalink

        Io non sono in grado di dire chi da fuoco e perché, se si svuotano supermercati a caso o di proprietà di persone o multinazionali, so solo che c’è una ribellione e che il sistema americano privilegia i grandi ricchi o i potentati economici. Certamente se governassero i sionisti al posto di Trump, sarebbe peggio, concordo, però Trump non è certo come il presidente Pertini, tanto per fare un esempio a caso. Concordo pure sul fatto che Trump e Putin siano per ragioni di potere interno ai loro paesi, nemici del Sionismo, e questo è un bene, mi rassicura, però, ripeto, questi due signori non fanno gli interessi delle persone nel senso del popolo, ma governano anche per mantenere alto il loro potere, non la libertà di tutti. In ogni caso meglio un mondo multipolare che una dittatura mondiale. Io sono per un sistema dove governano le popolazioni e non la massoneria o personaggi dotati di grande potere e charme personale come Putin, che in ogni caso è senz’altro un grande statista. Mentre Trump… meglio non fare commenti.

        Rispondi
        • 5 Giugno 2020 in 14:34
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          Capire come stanno le cose, o meglio ancora, cercare di capire più cose possibile per arrivare il più vicino possibile alla verità, è complicato di per se’ ed inoltre reso volontariamente più complicato da chi ha interesse e mezzi a profusione per far sì che si resti nell’ignoranza e nella credulità. Detto questo, ho la presunzione di non avere più dubbi riguardo al nocciolo della faccenda, ” The Plan “, che risulta davvero incredibile a chi dovesse entrarvi in contatto all’improvviso, senza avere alcuna nozione su Kennedy, Ustica, Moro, 11 settembre, Pearl Harbour, Portella delle Ginestre ed una infinità di altre verità storiche comprovate alternative. Sono arrivato con la mia testa, come tanti, a capire quello che questi Arcivescovi, ribellandosi alla vulgata della Chiesa ufficiale, affermano in questo appello, con inusuale e brutale chiarezza. Proprio perchè non sono un credente, lo posto qui con l’invito a leggerlo e, nel caso, a sottoscriverlo e diffonderlo, ritenendolo un ottimo veicolo se non di persuasione quantomeno di riflessione, provenendo da fonte certo non tacciabile di complottismo. https://veritasliberabitvos.info/appello/

          Rispondi
        • 6 Giugno 2020 in 8:13
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          Trump e’ meglio di tutti.
          In un certo qual modo,meglio persino di Reagan

          Rispondi
          • 8 Giugno 2020 in 13:06
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            si, quando combatte il Deep State, oramai siamo alla fase finale, il Bene reagisce al male (globalismo, Soros, Rothschild, satanici, pedofili, ecc.)

    • 6 Giugno 2020 in 20:05
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      per me Trump o i grandi potentati economici, per noi lavoratori e pensionati, sono la stessa cosa con poche differenze, Trump non è certo il nostro salvatore, lui detiene il potere e vuole mantenerlo, gli altri gruppi di super ricchi, desiderano la stessa cosa, con modalità diverse, nessuno fa gli interessi di lavoratori e piccola e media impresa. Trump è un suprematista bianco, i banchieri: sionisti mai sazi di potere e denaro. è come essere fra la padella e la brace, fra l’incudine e il martello. No! Se si vuole cambiare il potere lo deve prendere il popolo, impegnandosi e ritornando a fare politica come un tempo, sennò l’è merda in ogni caso.

      Rispondi
      • 6 Giugno 2020 in 21:42
        Permalink

        Di quale tempo parli? Il popolo non ha mai fatto politica. È sempre e solo stato manovrato. MAI. E se credi che il popolo sia in grado di cambiare le cose mi dispiace ma ti illudi. La coscienza è individuale ed il solo modo che il popolo ha di cambiare le cose è che ogn7no cresca individualmente per creare l’energia adatta ad un cambiamento. Ma se ti aspetti che il popolo si organizzi politicamente…campa cavallo.

        Rispondi
  • 4 Giugno 2020 in 21:37
    Permalink

    Quando leggo le parole “rivolta spontanea contro il capitalismo” capisco che non abbiamo grandi speranze come specie…
    E nella fattispecie invece, queste rivolte sono così tanto contro il capitalismo che la prima cosa che hanno fatto quei baldi giovani è stata sfasciare negozi per rubare Coca Cola, scarpe Nike e borse di Louis Vuitton…eh si, contro il capitalismo, ma vuoi mettere manifestare e sfasciare roba venendo pagati per fare i vandali perdigiorno e con la roba per ricchi capitalisti addosso presa aggratis?

    Trump è protetto non solo dentro gli Stati Uniti ma dai suoi alleati esterni, che non sono esattamente dei fessi per cui dovrebbe riuscire a farcela, la cosa vitale è che venga rieletto a ogni costo e possa terminare il progetto di importanza capitale che lui e i suoi alleati hanno.

    Se non accade, ma accadrà, saremo nella cacca. Ma qui non si tratta solo di Trump, ci sono altre forze in gioco che presto entreranno in scena (no, non mi riferisco a Q), e porteranno riequilibrio.

    Come diceva Confucio ” Se c’è una soluzione perché preoccuparsi? Se non c’è una soluzione perché preoccuparsi?”.

    Noi stiamo già messi malissimo, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi a breve e lottare qui.

    Rispondi
    • 4 Giugno 2020 in 23:29
      Permalink

      Purtroppo..non ci sono solo i banchieri..ma anche l’intera sinistra mondiale ormai completamente globalista e a libro paga dei sopra citati.

      Rispondi
  • 4 Giugno 2020 in 22:51
    Permalink

    Però qualcuno mi deve spiegare come faranno a portare questo nuovo ordine mondiale in Russia/Cina!

    Rispondi
    • 5 Giugno 2020 in 10:26
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      La Cina è della partita. Si trovano informazioni in merito nel web. Il virus lo hanno portato avanti in combutta. Il 5G pure. Ved8 tu.

      Rispondi
    • 5 Giugno 2020 in 10:51
      Permalink

      Infatti non ci riusciranno, almeno finché in Russia c’è Putin, in Cina ci hanno provato a infiltrare i banchieri sionisti ma li hanno cacciati a pedate nel sedere, idem in Russia grazie a Putin, dopo secoli di predominio massonico anche lì.

      Trump e Putin hanno tempo fino al 2024 per liberare finalmente il mondo da quella faccia pedosatanista, ma il tempo stringe comunque, vola via in fretta e ogni giorno quei miserabili se ne inventano una per distruggere l’umanità. Si stanno giocando il tutto per tutto, hanno buoni motivi per farlo a loro parere.

      Ma non ce la faranno.
      Ribadisco, laddove l’uomo non ce la fa interviene la legge universale dell’entropia, che però ha una visione diversa da Soros e compagni di “ordo ab chaos”, nel senso che essa non guarda in faccia nessuno e non salva certo coloro che il caos e lo squilibrio lo hanno causato.

      Il loro tempo sta scadendo e lo sanno perfettamente. La guerra è, e sarà all’ultimo sangue e all’ultimo “man standing”.

      Rispondi
  • 7 Giugno 2020 in 12:20
    Permalink

    Concordo con questa analisi. L’unico punto che mi lascia perplesso è questo:
    «««««Se Trump si aggiudica un secondo mandato, le élite globaliste come i Rothschild e i Rockefeller perderebbero definitivamente la possibilità di arrivare verso l’ultimo passo del totalitarismo globale che vuole il controllo completo della popolazione mondiale.»»»»»
    Perché perderebbero DEFINITIVAMENTE questa possibilità? Quattro anni dopo ci saranno nuovamente le elezioni e potranno provarci nuovamente. Grazie all’autore se vorrà rispondermi.

    Rispondi
    • 7 Giugno 2020 in 12:28
      Permalink

      Perché nel prossimo mandato, Trump potrebbe sganciare definitivamente gli Stati Uniti dal progetto globalista. Se questo accade, crolla tutto inevitabilmente.

      Rispondi
      • 7 Giugno 2020 in 12:42
        Permalink

        Grazie Cesare Sacchetti per la rapida risposta. Ho bisogno di capire meglio (nessuna polemica, desidero solo capire). I Rothschild e i Rockefeller sono estremamente potenti. È verosimile pensare che la loro potenza potrebbe essere notevolmente ridotta nel giro di soli quattro anni? Quali elementi porterebbero ad un loro indebolimento in così poco tempo?

        Rispondi
  • 7 Giugno 2020 in 16:20
    Permalink

    il nwo ‘ un progetto sovranazionale intergenerazionale condotto da elite massoniche e non solo per l’instaurazione di una governance centralizzata. questi poteri controllano gia’ tutti gli stati del mondo non importa quale sia il loro collocamento
    geopolitico o ideologico. trump ne e’ parte integranre cosi come
    i dem usa o putin o xi o israele o l’iran. o i sauditi o la germania
    o l’italia o il brasile ec ect. il controllo passa dai media ufficiali ed alternativi, la cultura, i complessi.militari-industriali, big pharma, la finanza,il traffico di droga, gli apparati di intellingence e giudiziari , la nato,l’sco,l’onu e le sue agenzie,ect,ct.
    anche nel caso trump sia ucciso e’ parte dello script, tutto programmato e pianificato da decenni.

    Rispondi
  • 9 Giugno 2020 in 10:08
    Permalink

    Fosse così semplice come la metti tu, Maurizio.

    Questo virus farlocco ha fatto grandi cose ultimamente, lo devo dire. Sta facendo cadere tante di quelle maschere che la metà basta. Anche larga parte della contro informazione ormai è solo spazzatura, perché a parte mungere le tasche dei suoi lettori e sostenitori non sta insegnando il pensiero critico come i blogger vogliono far credere.
    Tutto è ridotto ad un penoso e limitato dualismo manicheo tra bene e male, tra le élite massoniche e il povero popolo mondiale.
    Non è mai stato così ed è una menzogna, sorry.

    Se tutto è parte del grande gioco della Creazione tutto è creato e crea a sua volta, ergo abbiamo creato noi le élite e il loro finto potere. Nessuno ha davvero alcun potere se altri non glielo riconoscono, vi piaccia o no. Nessuno è scevro da responsabilità, vi piaccia o no. Le nostre scelte parlano di noi. C’è chi conduce e chi è condotto. Chi conduce è libero dentro e lo manifesta fuori. Gli altri si adeguano a tutto e vengono condotti al macello.

    Qui non esiste alcuna dicotomia, esiste una entropia che deve riportare equilibrio cosmico che al momento non c’è su questo pianeta, né più né meno. Quello che è male per uno è bene per un altro. La fine dei totalitarismi è stata la tragedia dei dittatori e il bene per i popoli. Chi ha ragione ? Nessuno dei due. Nel gioco della vita è solo, sempre questione di equilibrio. Ergo, se una dittatura porta equilibrio sociale ben venga. Io non credo nella democrazia, soprattutto laddove non esiste consapevolezza, e neanche nelle dittature squilibrate ed inconsapevoli. Credo nell’equilibrio, qualunque forma abbia. E se la Coscienza creatrice ha già deciso per il futuro che nel gioco debbano venire introdotti nuovi stimoli tipo vaccini, chip, androidi, uomini macchina ed embrioni sintetici si può lottare contro di essi quanto si vuole ma così facendo contribuirete soltanto a portare ulteriore squilibrio, creando realtà sempre peggiori, e le avrete volute voi.

    Consapevolezza, distacco, neutralità, così agisce un guerriero del Dharma o di qualunque altra dottrina esoterica. Riporta equilibrio laddove esso non c’è, senza provare alcuna emozione.
    Mollare le emozioni negative è il primo passo fondamentale di TUTTO.

    Quindi scegliete bene le battaglie da fare, perché se non siete in equilibrio e armonia in voi stessi, state solo contribuendo al caos mondiale.

    Rispondi

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