Il microchip di Bill Gates potrà ridurre la popolazione mondiale

di Cesare Sacchetti

A quanto pare, il microchip non servirà solo per aprire la porta di casa o lo sportello della propria automobile.

Bill Gates, praticamente onnipresente quando si parla di questo strumento, ha elargito una donazione di 20,4 milioni di dollari nel 2014 ad una società chiamata Microchips Biotech.

Il microchip che controlla le nascite

Di cosa di occupa questa compagnia? Questa corporation ha recentemente brevettato lo sviluppo di un microchip in grado di controllare la fertilità della donna.

La Microchips Biotech è stata recentemente acquisita da un’altra società, la Bio Darè, attiva nella promozione di metodi contraccettivi più tradizionali.

E’ la stessa Bio Darè nel suo sito ufficiale a spiegare la funzionalità di questo nuovo ritrovato tecnologico.



Questo microchip può essere acceso e spento attraverso il wireless, ovvero la comunicazione elettronica che non fa uso di cavi, lasciando alla donna il suo totale controllo.

Se le donne che lo portano vorranno avere un rapporto sessuale senza necessariamente andare incontro ad una gravidanza, non dovranno fare altro che attivarlo per rilasciare nei loro corpi delle sostanze contraccettive.

In caso contrario, non dovranno fare altro che spegnerlo.

Se si legge la descrizione che Bio Darè fa del suo funzionamento, si ha come l’impressione che questo microchip sia come un telecomando e che sia sempre la donna a determinarne il suo funzionamento.

Il microchip potrebbe essere attivato senza il consenso delle donne

Dunque non c’è nulla di cui preoccuparsi riguardo al suo libero utilizzo? Non esattamente.

Sarah Homewood e Clinton Heyer, due ricercatori dell’università di Copenhagen e di Malmo, hanno pubblicato recentemente uno studio proprio su questo microchip intitolato “Speculazioni sul contraccettivo basato sul microchip” nel quale hanno riportato le loro conclusioni.




Nel lavoro di ricerca, i due rivelano che il produttore di questo apparecchio, la Microchips Biotech finanziata da Bill Gates, non ha voluto fornire altre informazioni in merito al suo effettivo funzionamento.

L’aspetto più critico evidenziato dai due ricercatori riguarda sicuramente l’attivazione di questo strumento.

A differenza del tradizionale pacemaker che viene controllato da medici in ambiente ospedaliero, la funzionalità del microchip dovrebbe essere rimessa alla persona che lo porta in un ambiente domestico.

Ma la possibilità che questo dispositivo possa essere messo in funzione con il controllo remoto, indipendentemente dalla volontà di chi lo indossa, esiste e non è da escludersi.

Homewood e Heyer hanno dato vita ad una sorta di esperimento che ha come scopo quello di simulare gli effetti di questo impianto sulle persone che decidono di farne uso.

I risultati non sono sempre stati incoraggianti, dal momento che diversi partecipanti hanno definito “traumatico” l’inserimento nel proprio corpo di un oggetto estraneo.

Altri hanno sollevato seri problemi relativi al suo funzionamento e al suo effettivo controllo, temendo che l’apparecchio possa essere effettivamente acceso da qualcun’altro senza il consenso del diretto interessato.

Questa tecnologia potrebbe rivelarsi un metodo per controllare la fertilità della donna e avviare una sorta di sterilizzazione di massa contro la volontà di chi lo usa.

In altre parole, il microchip, se diventasse d’uso comune, potrebbe rivelarsi un’arma per avviare un massiccio depopolamento globale.

L’obbiettivo di Bill Gates: ridurre la popolazione con i vaccini e i contraccettivi

Ad aver dichiarato che questo è l’obbiettivo da raggiungere è lo stesso Bill Gates in una conferenza TED del 2010, una serie di appuntamenti annuali dedicati alla presentazione di idee nel campo scientifico, accademico e culturale.

In quell’occasione, il magnate di Microsoft ha pronunciato queste parole.

“Ma prima c’è la questione della popolazione. Il mondo oggi ha circa 6,8 miliardi di persone. Questo numero è destinato ad arrivare a 9 miliardi. Adesso, se facciamo davvero un grande lavoro sui nuovi vaccini, l’assistenza sanitaria e i servizi sanitari riproduttivi, potremmo abbassarlo di circa il 10 o il 15%.”

Bill Gates ha ammesso senza troppi giri di parole che l’obbiettivo è il depopolamento globale e ha rimarcato che per arrivare a questa meta occorre fare un “grande lavoro sui nuovi vaccini e i servizi sanitari riproduttivi”.

Ma cosa c’entrano i vaccini con la riproduzione?

La risposta viene direttamente dall’ONU che nel 1992 organizzò a Ginevra un incontro con 10 scienziati di tutto il mondo per discutere sui vaccini in grado di regolare la fertilità femminile.

Gli scienziati risposero che la soluzione migliore era il vaccino contro la gonadotropina corionica in grado di prevenire le gravidanze.

Ed è proprio a questo tipo di immunizzazione che furono sottoposte le donne del Kenya negli anni successivi.

Questo antigene anti-gravidanza fu messo nel vaccino contro il tetano di cui hanno fatto utilizzo 2,3 milioni di keniote e che ha avuto come conseguenza quella di provocare aborti nelle donne incinta che lo hanno ricevuto.

Tutto questo ovviamente senza informare le dirette interessate della presenza di questa sostanza nell’immunizzazione anti-tetanica.

In altre parole, il Kenya fu sottoposto ad una sterilizzazione di massa con l’avallo delle agenzie ONU come l’OMS e l’UNICEF che somministrarono quel vaccino alle donne del Kenya.

ID2020: i vaccini si possono somministrare con il microchip

Ma c’è un altro aspetto, persino più inquietante che riguarda il vaccino anti-gravidanza ed è collegato nuovamente al microchip.

Come è già stato detto precedentemente, Bill Gates ha anche finanziato assieme alla famiglia Rockefeller e a GAVI, un’alleanza per promuovere l’immunizzazione composta da entità pubbliche e private, il progetto ID2020.

ID2020 si propone, tra le altre cose, di poter identificare virtualmente ogni persona del mondo attraverso l’impianto di un microchip sottocutaneo.

Il dispositivo impiantato nel corpo della persona conterrebbe tutte le informazioni personali di un individuo e permetterebbe in tempo reale la localizzazione di chiunque lo indossi.

Ma questo apparecchio può essere usato anche come uno strumento per la somministrazione di vaccini digitali.

La sua sperimentazione è in fase avanzata e nello Stato del Texas diversi senzatetto sono stati usati come cavie per il suo utilizzo.

Sostanzialmente, il microchip non sarebbe quindi solo un apparecchio per registrare e monitorare tutta la popolazione mondiale, ma anche una tecnologia in grado di avviare una sorta di immunizzazione digitale.

Il vaccino quindi potrebbe essere iniettato attraverso il microchip.

Se l’obbiettivo dichiarato di Bill Gates e delle élite è quello di ridurre la popolazione mondiale attraverso i vaccini, le possibilità che il microchip diventi il mezzo privilegiato per avviare un’immunizzazione contro il coronavirus in grado di diminuire le nascite o provocare effetti collaterali ancora peggiori a chi si sottopone al vaccino, sono concrete.

In altre parole, le élite stanno finanziando una tecnologia che si impianterà nei corpi delle persone e che potrebbe non essere controllata da chi la riceve, ma da una centrale informatica gestita altrove.

La tecnologia quindi sta partorendo un uomo non più essere umano, ma sempre più simile a quell’ideale transumano agognato dalle èlite.

Per transumano, si intende una sorta di uomo tecnologizzato, un incrocio tra uomo e macchina.

L’uomo in questa nuova condizione perderebbe di fatto la sua capacità cognitiva, il suo libero arbitrio e non sarebbe più in controllo della tecnologia, ma sarebbe questa a controllare lui.

Sembra essere proprio questo il tipo di essere umano desiderato dalle élite, ovvero non un individuo in grado di pensare e ragionare autonomamente, ma un automa nel loro pieno controllo che esegue quanto gli viene prescritto.



La crisi da coronavirus sta instaurando un nuovo ordine globalista dove le nazioni sono destinate a sparire, ma con esse sembra destinato a sparire anche l’uomo così come è stato concepito naturalmente.

Nulla ha mai minacciato l’esistenza della razza umana come questo progetto. Questo nuovo ordine mondiale è nemico di ogni popolo della Terra.

Chi vorrà restare umano, non avrà alternative se non quella di opporsi a questo folle progetto.

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13 pensieri riguardo “Il microchip di Bill Gates potrà ridurre la popolazione mondiale

    • 13 Giugno 2020 in 12:37
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      E pazzesco una roba del.genere non si puo neanche lontanamente pensare io non faro alcun vaccino cmq

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  • 22 Aprile 2020 in 22:38
    Permalink

    Bill Gates, insieme al suo compagno di merende Soros, tenta in tutte le maniere di piazzare i suoi vaccini perchè a lui i soldi …. non interessano. Il loro scopo è solo e unicamente di distruggere la maggior parte del genere umano e lo vogliono fare tramite queste aberranti operazioni, volendo apparire anche i salvatori del mondo! Invece non sono altro che dei miserabili pronti a vendere l’anima al diavolo, cosa già fatta, pur di portare a termine quello che si sono prefissati

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  • 27 Aprile 2020 in 6:22
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    Sono un medico in pensione, Riccardo.
    Congratulazioni per il sito che mette in luce la forte empatia con cui scegliete gli argomenti. Il Pubblico trova le risposte.
    Non approvo la publicità AUXILIE! L’immagine esca dice: antiossidante, e va bene. Ma i prodotti che stanno dietro dicono “IMMUNOSTIMOLANTE”. E per esperienza posso ricordare che gli immunostimolanti sono prodotti che richiedono un’attenta valutazione prima dell’interazione con l’essere umano.

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  • 28 Aprile 2020 in 12:06
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    https://www.youtube.com/watch?v=BkSO9pOVpRM

    Questo dovrebbe dare una parziale spiegazione di come le vaccinazioni (dei giovani) potrebbero contribuire alla diminuzione della popolazione mondiale. Sicuramente è un ipotesi sulla quale si può discutere e ragionare ma dovrebbe allontanarci da ipotesi “complottistiche” che forse alcune volte ci portano a conclusioni affrettate come è successo a me. Forse la verità sta nel mezzo.

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  • 1 Maggio 2020 in 13:30
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    Preferisco crepare combattendo contro questa merda, piuttosto che farmi avvelenare da vaccini di merda e cip, che se li ficcassero nel culo i bastardi!

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  • 1 Maggio 2020 in 14:36
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    Penso che ci arriveranno a questo, ecco perché Gesù disse quando era sulla terra : prima disse che ci sarebbe stata una grande tribolazione di grandi proporzioni e che Dio abbeviera’ questi giorni altrimenti nessuno si potrà salvare . E poi nel libro dell’apocalisse si parla di un marchio su l’essere umano e penso proprio che sia questo microchip.

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  • 9 Maggio 2020 in 12:02
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    Scusate, ma VOI pensate veramente di porre RIMEDIO al DISASTRO provocato dalla SPECIE UMANA sulla TERRA mangiando bio, andando in bicicletta, utilizzando le lampadine al led e i pannelli solari? IDIOTI e IPOCRITI. Siamo 7,7 miliardi, membri di una specie parassita altamente distruttiva e incapace di autoregolarsi nel suo complesso (le eccezioni sono ininfluenti, altrimenti non staremmo qui a parlarne…). Se non ci pensiamo da soli a limitarci nelle nascite, ci penserà la NATURA, che già si sta ribellando con virus e batteri sempre più aggressivi. Se non torniamo alla popolazione mondiale del 1985, 2 MILIARDI, sarà la fine. In due mesi di COVID la TERRA ha respirato, speriamo muti e l’R-0 diventi 10.

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    • 15 Maggio 2020 in 12:35
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      hai assolutamente ragione cazzo. inizia te, dai il tuo contributo e levati dal culo !

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    • 18 Maggio 2020 in 23:49
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      Ciao, scusa, ho letto bene il discorso in inglese di Gates a cui ti riferisci. Il problema è che hai tradotto solo una parte del discorso, senza quella precedente. In questo modo sembra che Gates voglia un abbassamento della popolazione, in realtà fa riferimento alla CO2, come si può notare nell originale in inglese in un paio di paragrafi precedenti. Mi sbaglio ?

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  • 13 Ottobre 2020 in 9:00
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    Il biochip si basa sulla tecnologia RFID . L’attivazione in modalità wireless può essere bloccata da un semplice strato di stagnola.
    Provate ad avvolgere il telefono nella stagnola e non sarete più raggiungibili. Fatta la legge trovato l’inganno, a meno che non ci obblighino a mettere il biochip in parti del corpo che sarebbe un po’ complicato avvolgere con la stagnola

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