La crisi da coronavirus porterà al governo unico mondiale?

di Cesare Sacchetti

I tumulti dell’emergenza coronavirus sono ancora lontani dall’essere sopiti, ma qualcuno da Israele sembra aver individuato la soluzione alla fine delle sofferenze del pianeta.

Il ministro della Salute israeliano, Yaakov Litzman, riporta il quotidiano in lingua tedesca Israel Heute, auspica che tale situazione emergenziale potrebbe essere risolta dall’avvento del Moshiach, ovvero il Messia della religione ebraica.

Sono sicuro che il Messia arriverà prima della Pasqua (la Pasqua ebraica ndr) e ci salverà, così come Dio ci ha salvato durante l’Esodo che ci liberò. Il Messia arriverà e ci salverà tutti.”

Secondo il Ministro quindi il Messia ebraico dovrebbe fare il suo avvento entro la prossima Pasqua ebraica che quest’anno cadrà l’8 aprile.

Chi è il Messia ebraico?

Ma chi è il Moshiach e perchè il suo ruolo non riguarda solo Israele, ma il mondo intero?



Per chi avesse scarsa familiarità con i fondamentali della religione ebraica, è sicuramente utile attingere ad una fonte di indiscussa importanza nel mondo del giudaismo, ovvero il gruppo Chabad-Lubavitch.

Chabad-Lubavitch appartiene al ramo dell’ebraismo ortodosso chassidico ed ha un’influenza indiscussa nell’ebraismo internazionale.

Per avere un’idea della sua influenza, basti pensare che i suoi rappresentanti negli Stati Uniti sono stati costantemente ricevuti alla Casa Bianca da tutti i presidenti degli Stati Uniti degli ultimi 40 anni.

 

                   Reagan con i rappresentanti di Chabad alla Casa Bianca

Le sue origini risalgono al 1775, ma la sua espressione più moderna avviene dopo la fine della seconda guerra mondiale sotto la guida del rabbino Menachem Mendel Schneerson al quale è stato riconosciuto il ruolo di aggregatore degli ebrei sopravvissuti all’Olocausto della seconda guerra mondiale.

Per molti anni, lo stesso rabbino Schneerson è stato considerato come uno dei candidati prediletti per ricoprire il ruolo di Moshiach ebreo, fino a quando la sua morte nel 1994 ha spento le speranze di molti seguaci del gruppo.

Se si vuole capire dunque chi è questa figura messianica attesa dagli ebrei, è sicuramente a Chabad che ci si deve rivolgere.




Nel suo sito, infatti c’è un’ampia sezione dedicata al Moshiach.

Secondo l’interpretazione più accreditata delle scritture ebraiche e del Talmud, il Messia ebraico avrà il compito di radunare tutti gli ebrei sparsi nel mondo per portarli verso lo Stato di Israele.

Una volta che il popolo ebraico sarà riunito in Israele, il nuovo leader dello Stato ebraico compirà la profezia e ricostruirà il tempio.

Chabad descrive accuratamente quali saranno gli eventi che porteranno alla venuta di questa nuova figura carismatica.

Nel mondo infatti immediatamente prima del suo avvento, ci saranno grandi disordini e tumulti. Le nazioni saranno governate da despoti e l’umanità sarà afflitta da una recessione globale senza precedenti.

Il Moshiach non si manifesterà prima di una serie di eventi catastrofici che porteranno il mondo ad una situazione di completa instabilità.

Secondo i testi della religione ebraica, quest’uomo avrà qualità carismatiche uniche e dimostrerà una profonda conoscenza dei testi sacri del giudaismo.

Il suo fascino sarà tale che conquisterà i popoli di tutto il mondo e diventerà un leader mondiale che governerà sopra tutte le nazioni.

Chabad infatti descrive una società dove sostanzialmente i conflitti e le guerre spariranno, sostituite da un contesto dove “le nazioni si sforzeranno per creare un nuovo ordine mondiale, nel quale non ci saranno più guerre o conflitti. La gelosia, l’odio, l’avarizia e i conflitti politici spariranno, e tutti gli uomini mireranno alla bontà, alla gentilezza, alla pace.”

ll movimento ebraico utilizza esattamente l’espressione “nuovo ordine mondiale” per descrivere questo nuovo sistema politico mondiale, nel quale il ruolo delle nazioni sarà sostituito da quello di un’unica struttura globale che governerà praticamente tutto il mondo.

In questo nuovo mondo, secondo Chabad, sostanzialmente non ci sarà posto per guerre e odio perchè le religioni spariranno fuse in una unica nuova religione mondiale.

Il governo unico globale in questa visione non può non essere accompagnato dunque che dalla religione unica globale.

Per arrivare dunque al tipo di società descritta dal movimento chassidico è necessario pertanto rimuovere il “vecchio mondo”, quello nel quale le nazioni, e la loro cultura, storia e soprattutto religione, cessino di esistere per fare posto al nuovo mondo, nel quale tutto sarà unificato in un’unica struttura sovranazionale a livello globale.

La visione di Chabad ha delle somiglianze straordinarie con il mondo del futuro dopo la fine della Guerra Fredda, descritto dall’ex primo ministro israeliano David Ben Gurion in un’intervista rilasciata al settimanale Life nel 1962.

Con l’eccezione dell’URSS, come Stato Eurasiatico federato, tutti gli altri continenti si uniranno in un’alleanza mondiale che disporrà di una forza di polizia internazionale. Tutti gli eserciti saranno aboliti e non ci saranno più guerre. A Gerusalemme, le Nazioni Unite costruiranno un santuario dei profeti per servire l’unione federata di tutti i continenti; questa sarà la sede della Corte Suprema dell’Umanità, per risolvere tutte le controversie tra i continenti federati, come profetizzato da Isaia.

La nascita del governo unico mondiale porterà alla fine delle nazioni

Semplice visione utopica o concreto piano politico ad un passo dall’essere realizzato? Dal crollo del Muro di Berlino, le nazioni sicuramente hanno perso molti poteri. L’UE è probabilmente la prova più tangibile di come le entità sovranazionali abbiano progressivamente esautorato il ruolo degli Stati nazionali.

La crisi da coronavirus sembra comunque aver creato uno scenario di estremo caos piuttosto simile a quello che precede l’avvento di questo sistema unico globale.

Il mondo sta precipitando in una recessione senza precedenti dal momento che le produzioni sono state sospese per l’epidemia.

Le chiamate a trasferire i residui poteri dagli stati nazionali a strutture di carattere sovranazionale si moltiplicano.

Gordon Brown, l’ex primo ministro britannico, ha apertamente sostenuto la necessità di edificare subito un governo unico globale per risolvere l’emergenza coronavirus.

Prima ancora di lui, sono arrivare chiamate simili ad affidare ad istituzioni internazionali la gestione della crisi, come quella fatta dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

E’ stata dunque questa situazione emergenziale che sta precipitando il mondo verso una crisi senza precedenti a far dire al ministro della Salute israeliano che l’avvento del Messia è vicino?

E’ una materia che trascende i confini della politica e tocca quelli della religione, ma un elemento sembra essere assodato.

Questo nuovo ordine mondiale per sorgere dovrà spazzare via le nazioni e le loro religioni.

Questa è sostanzialmente la visione del globalismo che avversa il ruolo degli Stati nazionali, considerati come portatori di conflitti.




Ma per arrivare a questo nuovo mondo si dovrà inevitabilmente giungere a conflitti ancora più gravi, dal momento che sradicare le nazioni prevede lo scoppio di devastanti disordini.

Non è pertanto difficile pensare che chi vorrà restare legato alla sua patria, avrà vita dura in questo nuovo sistema politico.

Gli spazi di libertà e di dissenso, già piuttosto stretti, si stanno chiudendo.

La weltanschauung globalista non può tollerare che esistano opinioni contrastanti. La sua logica è dicotomica. O si è a favore di essa o si è contro.

Il governo unico mondiale dove non ci saranno più confini, religioni e culture diverse non può che nascere quindi dalle ceneri e dalla distruzione del precedente sistema politico.

Chi vorrà difendere il pensiero del vecchio mondo, sarà considerato come una minaccia nella nuova società.

L’umanità forse è davvero vicina ad entrare in questa fase e molti presto saranno chiamati a una scelta.

Entrare nel nuovo mondo e abbracciare la nuova religione unica globale oppure restare nel vecchio e difendere il proprio patrimonio culturale, religioso e storico.

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3 pensieri riguardo “La crisi da coronavirus porterà al governo unico mondiale?

  • 3 Aprile 2020 in 18:43
    Permalink

    Sarebbe interessante un dibattito, in merito, con Yoram Hazony…

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    • 3 Aprile 2020 in 18:54
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      Certamente, tutto questo non esclude che possano esistere israeliani ostili a questo progetto.

      Rispondi
  • 14 Aprile 2020 in 7:04
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    Tutto questo progetto di ” NUOVO ORDINE MONDIALE ” ,esiste già, e si sta realizzando, con semi sparsi in tutto il Mondo. Il cuore e il centro di questo progetto, quarda caso , si trova proprio in Israele, a HAIFA ,sul Monte Carmelo ,ove Esiste il Centro Mondiale della Fede Bahà’i , il cui fondatore :- Bahà’u’llah ( la Gloria di Dio ) , Profeta persiano nel 1844 a dato inizio alla “Nuova Era”,profondendo i Principi sulla quale si basa la Nuova Nascente Civiltà, per il genere umano. Invito i lettori e i Ricercatori che hanno letto l’interessante articolo su Moshiach ( Messia Ebreo). di approfondire l’argomento della Profezia, notando come la maggior parte di Essa, sembra con lievi differenze il “Nuovo Ordine Mondiale” preannunciato da Bahà’u’llah e proseguito dai suoi seguaci i Bahà’i che lo promuovono, tutt’oggi nel Mondo. (www. Bahai.org )

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