La Merkel è più popolare tra gli elettori immigrati che tra i tedeschi

di Cesare Sacchetti

Il consenso di Angela Merkel attualmente è più ampio, in proporzione, tra le fasce di popolazione che hanno origini straniere.

E’ la fotografia che emerge dall’ultimo sondaggio pubblicato dall’istituto SVR, secondo il quale complessivamente la cancelliera tedesca tra i nuovi tedeschi figli di immigrati raggiunge il 43% di consensi.

Gli elettori tedeschi di origini straniera quindi hanno trovato un nuovo riferimento politico nella cancelliera, spostando il loro sostegno dai partiti progressisti verso il blocco centrista cristiano-democratico, composto dalla CDU della Merkel e dalla sua derivazione bavarese, la CSU.

Il sondaggio in questione rileva che attualmente solamente un immigrato su quattro continua a sostenere la SPD, il partito socialista un tempo presieduto da Martin Schulz, noto alle cronache italiane per il celebre scontro al Parlamento europeo con l’ex premier Berlusconi nel 2003.

Il paradigma culturale e politico dei tedeschi “immigrati” in qualche modo quindi sta cambiando, e si sente più a suo agio con i centristi conservatori piuttosto che con i progressisti socialdemocratici.

Questo è particolarmente vero per quello che riguarda i cittadini turco-tedeschi, un tempo bacino di voti per la SPD, che ora invece vede crollare il loro consenso di ben 15 punti percentuali.

Quella tedesca è la fotografia di una società in profonda trasformazione. I tedeschi nativi diffidano sempre di più della cancelliera tedesca e guardano con crescente attenzione al partito populista di AfD, Alternativa per la Germania, che si propone di contenere il fenomeno migratorio nel paese, letteralmente esploso nel 2015, con l’arrivo di un milione e mezzo di migranti, principalmente da paesi a maggioranza islamica.

Sono state tendenzialmente le politiche dei confini aperti , responsabili di gravi problemi di instabilità e di ordine pubblico a far allontanare l’elettorato dei tedeschi nativi conservatori dal partito della Merkel.

Tra i numerosi casi che si possono citare su tutti, c’è il famigerato “ratto di Colonia”, dove durante le celebrazioni del Capodanno del 2015 nella città tedesca, 1200 donne furono vittime di aggressioni sessuali, e gli autori erano principalmente migranti.

Da allora, si è diffuso un costante senso di paura e di insicurezza nelle donne tedesche che iniziano ad evitare apertamente luoghi pubblici affollati, specialmente quelli dove si tengono celebrazioni in piazza.

E’ quanto accaduto a Monaco di Baviera per le celebrazioni del Capodanno di quest’anno come quelle tenutesi a “Marienplatz”, la principale piazza della città evitata accuratamente dalle donne, largamente invasa invece dai migranti, probabilmente alla ricerca di qualche “preda.”

La società tedesca è testimone di un conflitto intestino tra i nuovi tedeschi che si sentono più rappresentati da Angela Merkel, convinta sostenitrice delle politiche di immigrazione di massa, e i tedeschi nativi, che invece guardano sempre più ad Afd nella speranza di arginare il fenomeno e salvare quel che resta della loro identità nazionale.

Le agenzie di intelligence nazionali in un documento riservato pubblicato nel 2015 hanno manifestato crescente preoccupazione nei confronti di questo fenomeno.

“Stiamo importando l’estremismo islamico, l’antisemitismo arabo, conflitti nazionali ed etnici di altri popoli, così come una differente visione della società e del diritto. Le agenzie di intelligence tedesche sono incapaci di gestire questi problemi importati di sicurezza e le conseguenti reazioni della popolazione tedesca.”

Così si esprimevano i servizi di sicurezza tedeschi che lanciavano l’allarme su una situazione potenzialmente in grado di generare un conflitto etnico – sociale senza precedenti tra queste popolazioni di immigrati e i tedeschi nativi.

Secondo le proiezioni demografiche, se dovessero rimanere costanti questi flussi migratori nei prossimi 40 anni, la popolazione islamica in Germania potrebbe raggiungere i 20 milioni e rappresentare il 25% della popolazione totale in Germania nel 2060.

La sensazione è che Angela Merkel e il blocco centrista guardino a questo elettorato piuttosto che a quello tedesco. Se non ci sono più tedeschi disposti a votare la cancelliera, servono nuovi elettori che siano disposti a farlo, e gli immigrati attualmente sembrano averne tutto l’interesse.

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