Il sindaco di Székesfehérvár conferma:”esclusi per i nostri valori cristiani”

di Cesare Sacchetti

Dopo le polemiche suscitate dal mio ultimo articolo sulla vicenda della città di Székesfehérvár, molti osservatori, alcuni in buonafede altri in malafede, si sono chiesti se effettivamente davvero la città magiara fosse stata esclusa dalla competizione per diventare capitale europea della cultura nel 2023 per ragioni di carattere politico e ideologico.

In particolare, avevo citato le parole del sindaco – riportate dal giornale ungherese 888.hu – della città, il dr. András Cser-Palkovics, il quale aveva indetto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni dell’esclusione di Székesfehérvár dalla prestigiosa competizione.

Recentemente la rappresentanza della Commissione UE in Italia ha commentato il mio articolo su Twitter per smentire le circostanze che avrebbero portato ad un giudizio discriminatorio nei confronti di Székesfehérvár, aggiungendo che i criteri in base ai quali la città è stata scartata sono gli stessi che hanno portato all’ammissione di altre tre città ungheresi.

Ho quindi deciso di scrivere al sindaco della città, il dr. András Cser-Palkovics, per chiedergli conferma sulla sua versione dei fatti. Il sindaco mi ha risposto e mi ha ringraziato per aver parlato di questa vicenda e ha precisato che la sua città non è stata esclusa principalmente per il video di presentazione, ma ha confermato pienamente la versione da lui riportata su altri giornali ungheresi, ovvero che c’è stata una discriminazione immotivata nei confronti di Székesfehérvár.

In particolare, i commissari avrebbero posto domande e avanzato osservazioni poco o nulla pertinenti con gli aspetti tecnici della candidatura della città magiara, ma piuttosto di carattere “ideologico e politico lontani dall’idea tradizionale di Europa e irrispettosi dei valori culturali cristiani.” Non solo, il sindaco giudica l’intero processo di selezione poco trasparente e chiede che vengano pubblicati i verbali delle audizioni per permettere al pubblico di vedere come si sono svolti i fatti.

Qui sotto riporto la dichiarazione ufficiale del sindaco e ognuno potrà farsi poi un’idea di come si sono svolti i fatti. Ad ogni modo, chi in malafede aveva parlato di fake news è stato pienamente smentito. Chi cerca fake news, può rivolgersi alla stampa mainstream. Lì ne troverà in abbondanza.

La dichiarazione del sindaco András Cser-Palkovics

Caro Cesare Sacchetti,

grazie molte per l’articolo che ha scritto. Siamo grati per il suo interesse e per aver portato la questione al centro del dibattito pubblico.

Noi non abbiamo dichiarato che la candidatura di Székesfehérvár è stata rifiutata dalla giuria UE incaricata di assegnare il titolo di capitale europea della cultura a causa del suo film di presentazione. Ci siamo anche congratulati con le altre tre città finaliste. Abbiamo mosso dei passi per proteggere i nostri valori e invocato trasparenza, che è molto importante per noi.

Abbiamo messo in rilievo che durante il processo di valutazione non c’è stata nè trasparenza nè dei criteri aperti e oggettivi. Durante l’audizione non c’è stata alcuna valutazione della nostra candidatura. Larga parte delle domande e conclusioni che sono state fatte non erano in alcun modo legate alla nostra candidatura, ma erano commenti politici ed ideologici lontani dall’idea tradizionale di Europa comune e irrispettosi dei tradizionali valori culturali cristiani. Sulla base di questo, e a nome di Székesfehérvár, propongo che la giuria UE renda pubblico l’intero processo di audizione. Si lasci che il pubblico legga il Protocollo e possa conoscere il contenuto delle audizioni di tutte le città ungheresi candidate.

Cordiali Saluti

Dr. András Cser-Palkovics, sindaco della città di Székesfehérvár

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