Il direttore della CIA:”non ho visto prove di interferenze russe sulle elezioni USA”

di Cesare Sacchetti

In quella che è la sua prima intervista rilasciata ai media americani da quando è direttore della CIA, Mike Pompeo, nominato al vertice dell’agenzia di intelligence dal presidente Trump lo scorso anno, rivela alla CBS nel programma mattutino “CBS This Morning” condotto da Norah O’Donnell, che durante il suo mandato non ha visto alcuna prova tangibile sul famigerato Russiagate.

Alla domanda della giornalista americana, se ci siano stati elementi che abbiano dimostrato un’interferenza del Cremlino nelle ultime elezioni presidenziali e un’ipotetica collusione di uomini della campagna elettorale di Trump con rappresentati di Mosca, Pompeo ha risposto che il suo mandato non è iniziato all’epoca della campagna di Trump ma ha comunque confermato “di non aver visto” alcuna prova in tal senso.

Il tema del Russiagate occupa da tempo le prime pagine dei giornali USA ed europei, ma allo stesso tempo ha suscitato molte controversie perché fino ad oggi non sono emersi elementi oggettivi sul piano giudiziario che dimostrino un’interferenza di Mosca nelle scorse elezioni americani.

Sono stati proprio diversi esponenti dell’intelligence USA a confermare alla Reuters nel maggio dello scorso anno “di non aver riscontrato alcuna condotta illecita o di collusione tra i rappresentanti della campagna elettorale di Trump e la Russia” nelle comunicazioni intercorse tra il generale Flynn, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, e Sergei Kislyak, l’ambasciatore russo presso gli Stati Uniti.

Il contenuto delle comunicazioni tra i rappresentanti del Cremlino e gli uomini di Trump c’è stato, ma questo non riguardava nessuna presunta interferenza russa nelle elezioni americane, quanto la volontà di coordinare insieme gli sforzi dei due paesi per combattere l’ISIS.

La stessa rivista statunitense The Atlantic, già in passato non affatto tenera verso il Cremlino e il presidente Putin, ha riconosciuto che il rapporto pubblicato nel gennaio dell’anno passato da alcuni elementi dell’intelligence USA che asseriva di rapporti stretti di Trump con Mosca, “non portava alcuna prova concreta alle sue affermazioni”.

Trump, che ama spesso ricorrere a Twitter per le sue esternazioni polemiche contro i media mainstream, ha ribadito recentemente proprio sul popolare social network che la narrativa della sua collusione con il Cremlino sia una bufala completa.

Ora le dichiarazioni dell’attuale direttore della CIA sembrano andare nelle stessa direzione e confermano il fatto che il Russiagate abbia tutta l’aria di una vera e propria caccia alle streghe volta a delegittimare la presidenza Trump.

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